Dal 2002 al 2024 quasi 32mila richieste telefoniche e 2.903 casi presi in carico. Il servizio dedicato a bambini, adolescenti e famiglie entra nella rete internazionale dei servizi di ascolto
Ascoltare una richiesta di aiuto significa, prima di tutto, esserci. È da questo principio che prosegue l’attività del Centro Ascolto dell’Associazione Meter, impegnata dal 1989 nella tutela dell’infanzia e oggi entrata anche nella rete internazionale Find A Helpline, piattaforma che raccoglie e rende accessibili i servizi di ascolto e supporto presenti nei diversi Paesi.
Un ingresso che arriva dopo oltre vent’anni di attività del Centro Ascolto e che assume particolare significato in un momento in cui le modalità con cui bambini e adolescenti cercano aiuto stanno cambiando.
Dal 2002 al 2024 sono state 31.931 le richieste telefoniche ricevute da Meter, mentre i casi seguiti e presi in carico sono stati 2.903, secondo i dati contenuti nel report dell’associazione.
Dietro questi numeri ci sono persone e situazioni di fragilità. Il Centro Ascolto è rivolto a bambini, adolescenti, famiglie e adulti che si trovano ad affrontare situazioni di abuso, disagio, bullismo, fragilità o rischi legati all’utilizzo della rete.
Il servizio è raggiungibile attraverso il numero verde 800 455270 e si basa sul lavoro di un’équipe composta da professionalità differenti. Psicologi, psicoterapeuti, professionisti dell’area legale e tecnici informatici contribuiscono a valutare le richieste, fornire un primo orientamento e, quando necessario, individuare i percorsi più appropriati.
Nel corso degli anni è cambiato anche il modo di chiedere aiuto. Per le nuove generazioni, infatti, il primo contatto passa sempre più spesso attraverso social network, piattaforme digitali e servizi di messaggistica, percepiti come strumenti più immediati e familiari rispetto alla telefonata.
La sfida diventa quindi quella di portare la cultura dell’ascolto anche negli ambienti digitali frequentati quotidianamente dai più giovani, senza rinunciare al rapporto diretto con professionisti qualificati.
Con l’avvio del nuovo anno scolastico torna inoltre centrale il ruolo della scuola, non soltanto come luogo di formazione, ma anche come spazio nel quale possono emergere segnali di disagio, episodi di bullismo e cyberbullismo o situazioni che bambini e adolescenti non riescono a raccontare in famiglia.
Avere canali di ascolto accessibili può consentire a studenti, famiglie e adulti di riferimento di trovare un punto a cui rivolgersi anche quando non è ancora chiaro come formulare una richiesta di aiuto.
«Quando un bambino, un adolescente o una famiglia chiedono aiuto, il primo compito è ascoltare senza giudicare – sottolinea Meter –. La qualità dell’ascolto e la tempestività possono fare la differenza, soprattutto quando chi chiama trova per la prima volta il coraggio di raccontare ciò che sta vivendo».
L’ingresso del Centro Ascolto Meter nella rete Find A Helpline amplia così la possibilità di intercettare e orientare le richieste all’interno di una rete internazionale di servizi dedicati all’ascolto e al sostegno.
Un ulteriore canale di accesso che punta a raggiungere anche chi, oggi, sceglie di cercare informazioni e aiuto direttamente attraverso il web, mantenendo al centro una necessità che resta la stessa: trovare qualcuno disposto ad ascoltare.



















