La Rete degli Studenti Medi del Lazio, Flc Cgil e Fillea Cgil denunciano le criticità degli istituti della regione: «Servono risorse e interventi strutturali».
Con il rientro nelle scuole di Roma e del Lazio tornano al centro dell’attenzione le condizioni degli edifici scolastici, tra aule troppo calde, strutture inadeguate e problemi di sovraffollamento. A sollevare la questione sono la Rete degli Studenti Medi del Lazio, la Flc Cgil Roma e Lazio e la Fillea Cgil Roma e Lazio, che chiedono un piano straordinario per l’edilizia scolastica.
«Ogni anno si torna in classe trovando gli stessi problemi – afferma Simone Montori, coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio –. Il diritto allo studio passa anche dalla sicurezza e dalla vivibilità degli spazi scolastici. Serve un piano straordinario da parte del Ministero, che non può girarsi ancora dall’altra parte».
Gli studenti chiedono inoltre di essere coinvolti nel tavolo regionale sulla scuola istituito dalla Regione Lazio. «La componente studentesca» viene sottolineato, «oggi è esclusa dal confronto», nonostante le problematiche riguardino direttamente chi ogni giorno vive gli istituti.

Sul tema interviene anche Alessandro Tatarella, segretario generale della Flc Cgil Roma e Lazio, secondo cui il caldo di questi giorni si aggiunge a una situazione strutturale già problematica.
«Ancora una volta, la scuola deve fare i conti con problemi che non possono più essere considerati emergenze occasionali – dichiara Tatarella –. Il caldo estremo di questo periodo si somma alla condizione di edifici scolastici spesso in condizioni inadeguate: è una questione di salute, sicurezza e qualità del servizio pubblico».
Per il sindacalista, l’avvio del tavolo permanente presso la Regione Lazio rappresenta comunque un primo passo. «Non possiamo affrontare questi problemi ogni anno come se fossero una sorpresa. Servono interventi strutturali e risorse adeguate», aggiunge, chiedendo che il confronto possa tradursi rapidamente in soluzioni concrete.
A puntare l’attenzione sulle risorse destinate all’edilizia scolastica è Diego Piccoli, segretario generale della Fillea Cgil Roma e Lazio. «Nonostante gli interventi finanziati dal PNRR, troppe scuole del Lazio riapriranno ancora con aule calde e strutture non adeguate», sostiene.
Secondo Piccoli, gli investimenti annunciati non sarebbero sufficienti a coprire il fabbisogno della regione. «Servirebbero almeno 25 milioni di euro soltanto per intervenire sulle scuole di Roma, mentre i 20 milioni annunciati dal ministro Valditara riguardano l’intero territorio nazionale».
Da qui la richiesta di una programmazione più ampia e di maggiori risorse. «È evidente che occorrono risorse ben più consistenti e una programmazione strutturale», conclude Piccoli, indicando l’edilizia scolastica come una vera e propria vertenza da affrontare con Regione, istituzioni, sindacati e studenti.
L’obiettivo indicato dalle organizzazioni è quello di arrivare a scuole sicure, moderne e vivibili durante tutto l’anno, evitando che problemi legati alle condizioni degli edifici e alle temperature tornino ad essere affrontati soltanto all’inizio di ogni anno scolastico.



















