La Spezia, al Forum “Risorsa Mare” i dati e le prospettive dell’Economia del Mare italiana

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In corso la quarta edizione dell’appuntamento promosso da The European House Ambrosetti e Ministero per la Protezione civile e le Politiche del mare. Tra i protagonisti anche Camera di Commercio Frosinone Latina, Assonautica Italiana e Azienda Speciale Informare. Antonello Testa, presidente di Informare e coordinatore di OsserMare, ha analizzato i dati del Libro Blu 2026. Domani atteso l’intervento di Giovanni Acampora.

È in corso a La Spezia la quarta edizione del Forum “Risorsa Mare”, appuntamento dedicato all’Economia del Mare italiana e alle sue prospettive di sviluppo, promosso da The European House – Ambrosetti e dal Ministero per la Protezione civile e le Politiche del mare. La manifestazione riunisce rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico e della ricerca per un confronto sui principali cambiamenti che stanno interessando il sistema marittimo nazionale.

Anche quest’anno il territorio pontino è rappresentato attraverso la Camera di Commercio Frosinone Latina, Assonautica Italiana e l’Azienda Speciale Informare, con la partecipazione del presidente Giovanni Acampora e del presidente di Informare e coordinatore dell’Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare – OsserMare, Antonello Testa.

Al centro della giornata inaugurale la presentazione del nuovo Libro Blu “Risorsa Mare 2026”, realizzato da TEHA Group, che offre una lettura dei principali comparti dell’economia marittima e delle trasformazioni che stanno interessando il settore. Tra gli interventi della mattinata anche quello di Antonello Testa, chiamato ad approfondire i dati e le prospettive contenute nel rapporto.

Testa ha posto l’accento sulla necessità di utilizzare i dati non soltanto per fotografare la situazione attuale, ma anche come strumento per individuare priorità, opportunità e possibili direttrici di sviluppo. «Dopo questa presentazione credo che il punto più interessante sia capire che cosa quei numeri ci stanno dicendo e quali indicazioni operative ne derivano», ha spiegato, sottolineando il valore del lavoro sviluppato da TEHA Group con il Libro Blu.

Nel confronto sono state messe a sistema anche le banche dati di OsserMare, tra cui il XIV Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare e il Primo Rapporto Nazionale sulla Dimensione Subacquea, con l’obiettivo di integrare differenti metodologie e basi informative per una lettura più articolata dell’economia marittima.

Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata dedicata alla portualità, alla cantieristica e all’industria marittima. Secondo i dati richiamati nel corso dell’intervento, nel periodo 2014-2023 il fatturato della cantieristica è cresciuto a un tasso medio annuo dell’11,4%, a fronte del 4,1% della manifattura, raggiungendo una stima di 13,3 miliardi di euro nel 2024. L’Italia mantiene inoltre una posizione di rilievo nella produzione di navi ad alta complessità tecnologica.

Il confronto ha portato quindi l’attenzione sulla crescente importanza della dimensione subacquea, un ambito nel quale convergono industria, energia, infrastrutture, sicurezza, telecomunicazioni, ricerca e tecnologie avanzate. Il Primo Rapporto Nazionale sulla Dimensione Subacquea Italiana, realizzato nell’ambito delle attività di OsserMare, viene indicato come uno degli strumenti attraverso cui rendere maggiormente osservabile e misurabile questo nuovo segmento dell’economia.

Un altro tema affrontato da Testa è quello delle isole minori, per le quali il mare rappresenta un elemento fondamentale per accessibilità, sviluppo economico e qualità della vita. In questo ambito OsserMare sta valutando l’istituzione di un Osservatorio Nazionale sulle Isole Minori, con l’obiettivo di costruire una base conoscitiva dedicata ai territori insulari e alle loro specifiche esigenze.

La proposta si inserisce nel percorso già avviato con l’Osservatorio Nazionale sull’Underwater Economy e con l’Osservatorio Nazionale Space&Blue, orientati all’analisi delle nuove economie e delle loro interconnessioni. È inoltre allo studio la definizione di un protocollo con ANCIM, per mettere in relazione dati, esigenze dei territori e capacità di analisi.

«I numeri diventano davvero utili quando ci aiutano a intercettare le trasformazioni e orientare meglio le scelte future», ha concluso Testa, ribadendo l’importanza della conoscenza e della misurazione come strumenti a supporto delle strategie di sviluppo dell’economia marittima.

Il Forum “Risorsa Mare” prosegue nella giornata di domani con nuovi approfondimenti. Tra gli interventi attesi quello di Giovanni Acampora, presidente di Camera di Commercio Frosinone Latina, Assonautica Italiana e Si.Camera, che porterà il proprio contributo al confronto nazionale dedicato al futuro dell’Economia del Mare.

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Redazione
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