Dalla Ciociaria all’estremo nord-ovest della Scozia, a piedi, con una spada sulla schiena. È l’impresa intrapresa da Alessandro Alati, schermidore italiano, e Davide D’Arrigo, protagonisti de “La Via della Spada”, un viaggio che unisce sport, cammino e incontro tra culture.
Partiti da Sora, nel Lazio, i due stanno attraversando l’Europa con l’obiettivo di raggiungere Capo Wrath, in Scozia, portando con sé l’equipaggiamento necessario per praticare la scherma lungo il percorso.
La scherma esce dalle sale d’armi
L’idea alla base del progetto va oltre la semplice sfida sportiva. Alessandro e Davide vogliono infatti portare la scherma in luoghi lontani dalle tradizionali sale d’armi, trasformando la spada in un simbolo di incontro, rispetto, amicizia e pace.
Durante il cammino organizzano assalti e momenti di scherma in luoghi particolari: piazze, monumenti, mura storiche, università e paesaggi naturali. Ogni tappa diventa così un’opportunità per incontrare nuove persone, conoscere società sportive e scoprire territori e tradizioni differenti.



Dall’Italia alla Francia passando per le Alpi
Il viaggio ha già portato i due protagonisti attraverso gran parte dell’Italia, con numerosi incontri con schermidori, maestri e società sportive.
Dopo aver attraversato le Alpi e percorso la Svizzera, La Via della Spada è ora arrivata in Francia, proseguendo verso nord in direzione della Scozia.
Migliaia di chilometri ancora da percorrere prima della destinazione finale, ma il vero obiettivo dell’iniziativa è legato al significato stesso della scherma.
Una spada come simbolo di pace
Portata sulle spalle lungo il cammino, la spada assume un significato diverso da quello tradizionalmente associato al combattimento.
Diventa il simbolo della responsabilità, del rispetto dell’avversario e del confronto come occasione di conoscenza. Il duello sportivo si trasforma così in un momento di incontro.
Due uomini, un lungo cammino, una spada e un obiettivo: dimostrare che la scherma può superare i confini delle sale d’armi e diventare un linguaggio capace di mettere in contatto persone, culture e territori.
Da Sora a Capo Wrath, il viaggio continua. E con esso continua anche la domanda che accompagna l’intera avventura: fin dove può arrivare la scherma quando esce dalla sala?



















