De Poli rimette in moto lo Scudo crociato: “Il Centrodestra ha bisogno dei valori dell’UDC”

Fabio Fanelli
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ROMA – “Sventoliamo in alto, con orgoglio, la bandiera dello Scudo crociato. Il Centrodestra ha bisogno dei valori dell’UDC, anche perché senza il Centro la coalizione non può vincere”.

È il messaggio lanciato dal segretario nazionale dell’UDC Antonio De Poli, intervenuto questa mattina a Roma a conclusione della Festa nazionale del partito. Davanti a parlamentari, dirigenti, amministratori, simpatizzanti e militanti, De Poli ha rivendicato il ruolo del partito nell’area moderata del Centrodestra, chiedendo di rafforzarne identità e presenza sul territorio.

Oggi è decisivo rafforzare la nostra area politica e culturale – ha sottolineato De Poli – per far crescere il Centrodestra, dare risposte concrete e intercettare le attese di quell’elettorato moderato, stanco degli slogan urlati e che, alle ultime Politiche del 2022, si è rifugiato nell’astensionismo”.

Da qui l’appello a tornare nelle piazze e nei territori: “Dobbiamo tornare nelle piazze con i nostri principi e valori e dobbiamo urlarli, non sussurrarli”.

Nel suo intervento, il segretario nazionale dell’UDC ha sottolineato il peso dell’astensionismo. “Alle ultime elezioni un elettore su tre non è andato a votare. Il partito dell’astensionismo è quello maggioritario”, ha affermato, individuando soprattutto nell’area cattolica e moderata una componente decisiva da tornare a coinvolgere.

De Poli ha quindi guardato agli appuntamenti politici dei prossimi mesi, a partire dall’esame finale della legge elettorale in Senato. Il leader dell’UDC ha accolto con favore la reintroduzione delle preferenze, definendola “una battaglia storica dell’UDC”.

Sul fronte economico, in vista della prossima Legge di Bilancio, ha indicato alcune priorità: giovani, famiglie e ceto medio, chiedendo interventi “coraggiosi”. Richiamata anche la necessità di riportare al centro le politiche sociali, con particolare attenzione ad anziani, persone con disabilità e non autosufficienti, anche alla luce della tragedia avvenuta a Pietralata.

Un passaggio dell’intervento è stato dedicato anche al modo di intendere la politica. “A differenza di qualcun altro, per noi, la politica non è un ring, ma ascolto, dialogo, concretezza”, ha dichiarato De Poli, prendendo posizione su alcuni temi del dibattito politico e ribadendo la contrarietà a qualsiasi passo indietro sui diritti e sull’inclusione.

Poi il messaggio rivolto agli alleati del Centrodestra: “Torniamo a parlare di noi, del Centrodestra equilibrato, moderno e plurale, dei risultati raggiunti in questi quattro anni di Governo. Il futuro della coalizione non è nella rincorsa agli estremismi”.

Infine, l’annuncio di una nuova fase di mobilitazione del partito. “Da oggi in avanti si aprirà una delle campagne elettorali più dure della storia repubblicana”, ha avvertito De Poli, annunciando assemblee da Nord a Sud nei prossimi mesi.

“È tempo di tornare nei territori, di rimettere in moto la macchina dello Scudo crociato. Noi dell’UDC ci siamo, alziamo le bandiere dello Scudo crociato. L’Italia ha bisogno di noi”, ha concluso il segretario nazionale.

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Fabio Fanelli
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