Segnalazioni sul metodo del “finto Carabiniere”: l’uomo, originario di Napoli, aveva diversi precedenti di polizia
CEPRANO – Dopo diverse segnalazioni relative alla presenza di persone sospette e a tentativi di truffa ai danni di anziani con il metodo del “finto Carabiniere”, i Carabinieri hanno predisposto uno specifico servizio di prevenzione sul territorio di Ceprano.
Nel pomeriggio, una pattuglia impegnata nei controlli ha identificato un uomo di 60 anni, originario e residente a Napoli, rintracciato in una zona caratterizzata dalla presenza di abitazioni isolate.
Secondo quanto riferito dai Carabinieri, l’uomo non sarebbe stato inizialmente in grado di fornire valide motivazioni circa la propria presenza nell’area. Gli accertamenti nelle banche dati hanno inoltre evidenziato diversi precedenti di polizia, tra cui una denuncia per una presunta truffa commessa con il metodo del “finto Carabiniere”, oltre ad altri precedenti per reati di diversa natura.
Alla luce degli elementi raccolti, i militari hanno proceduto alla perquisizione personale del 60enne, estendendo i controlli anche al veicolo nella sua disponibilità, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Al termine degli accertamenti, nei confronti dell’uomo è stato notificato l’avvio del procedimento amministrativo finalizzato all’eventuale emissione del Foglio di Via Obbligatorio.
L’attività rientra nel dispositivo di prevenzione predisposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone dopo le segnalazioni della cittadinanza, con particolare attenzione alle persone anziane, spesso bersaglio di truffe attraverso tecniche di manipolazione e falsa qualificazione.
I Carabinieri invitano anziani e familiari a prestare la massima attenzione e a segnalare immediatamente al 112 qualsiasi situazione sospetta.
La raccomandazione è di non consegnare denaro, gioielli o altri beni a persone che si presentino a domicilio qualificandosi come Carabinieri, appartenenti alle Forze dell’Ordine, avvocati o altri professionisti e chiedano somme di denaro.
I Carabinieri non chiedono mai denaro, gioielli o altri beni a domicilio. In caso di dubbi, è fondamentale non aprire la porta, non consegnare nulla e contattare immediatamente il 112.



















