Sabato 12 settembre la rievocazione nelle sale storiche del palazzo. Domenica 13 l’intervento dello storico Franco Cardini sul papato medievale.
Lo “Schiaffo di Anagni” torna protagonista con un fine settimana dedicato alla storia medievale, tra rievocazione, visite teatralizzate e approfondimento storico. In occasione dell’anniversario del celebre episodio del 1303, la società Archeoares e l’associazione Lega Ernica hanno organizzato una serie di appuntamenti a Palazzo Bonifacio VIII e nei Quartieri Caetani.
Sabato 12 settembre andrà in scena la rievocazione “L’oltraggio dello Schiaffo”, con la regia di Velia Viti. Un cast di attori porterà i visitatori all’interno delle sale storiche di Palazzo Bonifacio VIII, ricostruendo le fasi cruciali dello scontro tra Papa Caetani, Sciarra Colonna e i messi di Filippo IV “il Bello”.
L’esperienza comprende anche la visita ai Quartieri Caetani e una degustazione di vini nel roseto restaurato di Madre Claudia. Sono previsti tre turni, con partenze alle 16, alle 17 e alle 20.
Particolare attenzione è stata riservata alle famiglie. Il turno delle 17 prevede infatti due attività parallele: mentre gli adulti potranno seguire un percorso guidato dedicato alla storia locale, i bambini saranno coinvolti in un’avventura tra enigmi e sfide alla scoperta dello “Schiaffo di Anagni”.
Il programma proseguirà domenica 13 settembre alle ore 18 con un appuntamento dedicato all’approfondimento storico. A Palazzo Bonifacio VIII sarà protagonista Franco Cardini, tra i più autorevoli medievisti e saggisti italiani, con un intervento sulle complesse dinamiche del papato medievale e sugli equilibri politici e religiosi che portarono alla crisi del pontificato.
Gli eventi prevedono un numero limitato di partecipanti. È quindi consigliata la prenotazione online attraverso il sito indicato dagli organizzatori.
Per informazioni e supporto all’acquisto dei biglietti è possibile contattare lo staff di Archeoares di Palazzo Bonifacio VIII ai numeri 0775 5727053 e 351 0992996, anche tramite WhatsApp, oppure via email all’indirizzo indicato nel comunicato.


















