Monterotondo, si finge tenente dei Carabinieri per truffare un’anziana: arrestato 19enne

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Il giovane, residente in provincia di Treviso, avrebbe tentato di raggirare una donna di 82 anni chiedendole di mostrargli i gioielli in oro. I militari lo hanno fermato all’interno dell’abitazione.

Si sarebbe finto un tenente dei Carabinieri per conquistare la fiducia di un’anziana e tentare di truffarla. È quanto accaduto nel pomeriggio del 9 ottobre a Monterotondo, in provincia di Roma, dove un 19enne residente nel Trevigiano è stato arrestato in flagranza dai Carabinieri con l’accusa di tentata truffa ai danni di una donna di 82 anni.

L’intervento è scattato dopo una segnalazione arrivata al Numero unico di emergenza 112. I militari della Stazione di Monterotondo hanno raggiunto l’abitazione della donna, nel centro cittadino, dove hanno trovato il giovane e lo hanno fermato.

Secondo quanto ricostruito, il 19enne avrebbe contattato telefonicamente l’anziana presentandosi come un tenente dei Carabinieri in servizio a Piazza di Spagna. Durante la conversazione le avrebbe chiesto di poter confrontare i suoi monili in oro con alcuni preziosi che, a suo dire, sarebbero stati recuperati in seguito a un arresto.

Un pretesto che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe servito a convincere la donna a mostrare i gioielli e a consentire al giovane di entrare in possesso dei preziosi. Il tempestivo intervento dei veri Carabinieri ha però interrotto il presunto tentativo di raggiro.

Dopo le formalità di rito, il 19enne è stato arrestato per tentata truffa e, su disposizione della Procura della Repubblica di Tivoli, accompagnato nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri Roma Cassia.

L’episodio richiama l’attenzione sulle truffe ai danni delle persone anziane, spesso basate sull’utilizzo di false identità e sulla simulazione di ruoli istituzionali per ottenere fiducia. In caso di telefonate sospette o richieste insolite di denaro e gioielli, è importante non consegnare nulla e contattare direttamente le forze dell’ordine attraverso il 112.

Il 19enne è da considerarsi presunto innocente fino a un eventuale definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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