Fiume Sacco, firmato in Prefettura il protocollo per la tutela della Valle: nasce il Tavolo dei Sindaci

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Quindici Comuni della provincia di Frosinone insieme per rafforzare monitoraggio, prevenzione e contrasto all’inquinamento del fiume Sacco. Coordinamento affidato alla Prefettura di Frosinone. Entro 90 giorni il programma attuativo e ogni anno il Rapporto sullo stato del fiume.

La tutela del fiume Sacco e della Valle del Sacco entra in una nuova fase con la firma, in Prefettura a Frosinone, del protocollo d’intesa che istituisce il Tavolo dei Sindaci del Fiume Sacco, uno strumento di coordinamento permanente tra le amministrazioni comunali del territorio e le istituzioni competenti. Sono quindici i Comuni della provincia di Frosinone che hanno aderito all’iniziativa: Frosinone, Anagni, Arce, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Falvaterra, Ferentino, Morolo, Paliano, Pastena, Patrica, Pofi, Sgurgola e Supino. L’adesione resterà aperta anche ad altri Comuni del bacino interessati a partecipare al percorso. Il protocollo, coordinato dalla Prefettura di Frosinone, nasce dalla necessità di affrontare in maniera unitaria una questione ambientale che supera i confini dei singoli territori comunali e punta a creare una regia stabile per il monitoraggio del corso d’acqua, la condivisione dei dati ambientali, l’individuazione delle possibili fonti di pressione e di inquinamento e il coordinamento delle attività di prevenzione e controllo. Al tavolo potranno essere coinvolti, nell’ambito delle rispettive competenze, Regione Lazio, ARPA Lazio, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, Provincia di Frosinone, ASL, Consorzi di bonifica, università ed enti di ricerca, oltre alle associazioni ambientaliste e alle associazioni di categoria. Un ruolo è previsto anche per le forze dell’ordine, con Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza che hanno manifestato la propria disponibilità a collaborare alle attività di monitoraggio e controllo per quanto di competenza. Tra gli obiettivi del nuovo organismo figurano il miglioramento della qualità delle acque e dell’ecosistema fluviale, la tutela dell’ambiente e della salute pubblica, la prevenzione degli episodi di inquinamento e delle morie della fauna ittica, la tutela della biodiversità e il sostegno agli interventi di risanamento e riqualificazione della Valle del Sacco. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla condivisione delle informazioni e alla comunicazione con i cittadini, con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza sull’evoluzione della situazione ambientale. Il territorio interessato comprende infatti il Sito di Interesse Nazionale (SIN) Valle del Sacco, oggetto delle attività di caratterizzazione e bonifica previste nell’ambito dell’Accordo di Programma sottoscritto nel 2019. Il Tavolo dei Sindaci dovrà ora trasformare gli impegni contenuti nel protocollo in azioni concrete: entro 90 giorni dalla sottoscrizione è prevista l’approvazione di un Programma attuativo con cronoprogramma, obiettivi operativi, indicatori di risultato e modalità di monitoraggio e rendicontazione. Ogni anno sarà inoltre predisposto un Rapporto sullo stato del Fiume Sacco, destinato a essere reso pubblico. Il Tavolo potrà riunirsi ordinariamente presso il Palazzo del Governo di Frosinone e sarà convocato anche in via straordinaria in presenza di emergenze ambientali, episodi di inquinamento o morie della fauna ittica.

«La firma di questo protocollo rappresenta soprattutto il risultato di una collaborazione tra Comuni che hanno scelto di affrontare insieme una problematica che non conosce confini amministrativi né appartenenze politiche», ha dichiarato il sindaco di Ceccano Andrea Querqui, sottolineando la necessità di «mettere al centro la tutela dell’ambiente e della salute delle comunità». Per Querqui, si tratta di «una politica concreta e ambiziosa in campo ambientale», che richiede «capacità di dialogo, condivisione delle informazioni e azioni coordinate». Il sindaco ha inoltre ringraziato il Prefetto Giuseppe Ranieri per la disponibilità dimostrata nel raccogliere le istanze del territorio e nell’assumere il coordinamento del Tavolo, evidenziando come la presenza della Prefettura possa favorire la continuità del confronto istituzionale e il raccordo tra tutti i soggetti competenti.

Sulla necessità di una collaborazione strutturata è intervenuto anche il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli, che ha ringraziato il Prefetto Ranieri «per la grande disponibilità dimostrata nel costituire questo Tavolo proprio per il Fiume Sacco». Nel suo intervento ha richiamato anche alcune situazioni che richiedono particolare attenzione, tra cui l’ex discarica di via Le Lame, per la quale è iniziata la caratterizzazione. «Non vogliamo creare ulteriori allarmismi, ma dobbiamo avere la capacità di tenere alta la guardia e affrontare le criticità con serietà», ha affermato Mastrangeli, evidenziando che una problematica ambientale complessa «non può essere affrontata a compartimenti stagni». Da qui la necessità, secondo il primo cittadino, di un Tavolo «realmente sinergico», capace non soltanto di riunire le istituzioni, ma di «leggere le dinamiche del territorio, condividere informazioni e attivare rapidamente gli enti competenti». Mastrangeli ha inoltre sottolineato il ruolo delle forze dell’ordine e la necessità di garantire continuità alle attività di monitoraggio: «Per un problema che supera i confini comunali serviva una regia comune». La firma del protocollo, ha concluso il sindaco di Frosinone, «non risolve da sola una problematica complessa e stratificata nel tempo», ma rappresenta uno strumento «stabile e operativo» per mettere insieme istituzioni, competenze tecniche e scientifiche e realtà del territorio, costruendo una responsabilità condivisa sulla tutela del Fiume Sacco.

La sottoscrizione del protocollo apre quindi una fase operativa nella quale il confronto tra i quindici Comuni, la Prefettura e gli enti coinvolti dovrà tradursi in monitoraggio ambientale, prevenzione, controllo, interventi di risanamento e maggiore informazione ai cittadini. Un percorso destinato a essere verificato nel tempo attraverso dati, attività realizzate e risultati, con l’obiettivo di rafforzare la tutela della Valle del Sacco e del suo ecosistema.

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Redazione
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