“I controlli non sono vessazione, ma tutela di una comunità civile rispettosa delle regole”. È il messaggio lanciato dall’assessore alla Polizia Locale di Cassino Gino Ranaldi, intervenuto dopo la pubblicazione dei dati relativi ai controlli e alle sanzioni effettuati negli ultimi mesi.
L’esponente dell’Amministrazione comunale sottolinea che i numeri, considerati elevati, rappresentano un motivo per non allentare l’attività di controllo del territorio. “L’obiettivo prioritario è garantire tutti i cittadini, non certo vessare chi vive o frequenta la nostra città”. Ribadendo che l’azione sanzionatoria nasce dal compito di difendere le regole della convivenza civile.
Nel suo intervento, l’assessore evidenzia anche un cambiamento nel rapporto tra cittadini e sanzioni. Secondo quanto riferito, si sarebbe registrata una drastica riduzione delle persone che in passato si presentavano negli uffici comunali con la ricevuta della multa chiedendone l’annullamento. Un segnale che, a suo giudizio, indicherebbe una maggiore consapevolezza del rispetto delle norme.
“‘Togliere una multa’ è non solo contrario alla legge, configurando un vero e proprio danno erariale al Comune, ma rappresenta una ingiustizia e una disparità di trattamento nei confronti di coloro che pagano regolarmente e rispettano le norme”, sostiene l’assessore.
Un passaggio specifico riguarda l’area dell’ospedale Santa Scolastica. L’assessore definisce gli spazi circostanti l’ingresso il principale “biglietto da visita” per chi accede alla struttura sanitaria e sottolinea l’importanza di mantenerli ordinati, decorosi e fruibili, soprattutto per chi si trova a vivere un momento delicato.
Nel richiamare il rispetto degli spazi pubblici, l’esponente dell’Amministrazione ricorda che le regole valgono per tutti, compresi visitatori, pazienti e dipendenti della struttura. “Occupare i posti riservati ai disabili o le aree di transito di emergenza non è una svista, è una mancanza di rispetto verso chi ha vera necessità”, afferma, ricordando inoltre la disponibilità di un parcheggio riservato ai dipendenti e di spazi per chi si reca in visita ai ricoverati.
L’assessore respinge quindi l’idea che sulla linea adottata ci sia da discutere: “Ma cosa ci sarebbe da discutere?”. Lo stesso principio, aggiunge, riguarda il fenomeno del “tavolino selvaggio”, i cartelloni e le installazioni pubblicitarie abusive e ogni altra occupazione illegittima dello spazio pubblico.
La conclusione è un richiamo alla responsabilità collettiva: “Garantire il rispetto delle regole significa affermare con forza che Cassino e il suo hinterland sono un territorio fatto di persone perbene, serie e civili”. E, sottolinea, “la civiltà passa inevitabilmente dalla tutela dei diritti di tutti, che si ottiene soltanto con il rispetto dei doveri di ciascuno”.



















