MONTECASSINO, L’ABATE FALLICA A TROPEA PER LA NATIVITÀ DELLA BEATA VERGINE MARIA: «PREGHIAMO PER LA PACE»

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Omelia dedicata ai conflitti nel mondo e alla necessità di costruire la pace nelle famiglie, nelle comunità e nelle relazioni. Rinnovata la storica tradizione che lega Tropea all’Abbazia di Montecassino.

È stata dedicata interamente alla pace l’omelia pronunciata dall’Abate di Montecassino, Antonio Luca Fallica OSB, al Santuario di Santa Maria dell’Isola a Tropea, in occasione della celebrazione della Natività della Beata Vergine Maria.

«Facciamo festa con questo desiderio: che la Vergine Maria, di cui celebriamo oggi la nascita, faccia nascere e crescere in noi il dono della pace», ha detto l’Abate, richiamando le parole del profeta Michea e indicando in Maria colei che ha accolto e generato «colui che è la pace».

Un tema particolarmente attuale, alla luce dei numerosi conflitti che continuano a interessare diverse aree del mondo. «Se non c’è pace nel mondo – ha spiegato Fallica – certo è a motivo delle nostre bramosie di potere, della nostra volontà di potenza, della tentazione sempre ricorrente nei nostri cuori di considerare il diverso come un nemico».

L’Abate ha quindi rivolto la preghiera alla Vergine Maria non soltanto per la pace nel mondo, ma anche per quella nelle relazioni quotidiane: nelle famiglie, nelle comunità, nei luoghi di lavoro e di studio. «Ovunque ci siano tensioni e piccoli o grandi conflitti – ha sottolineato – la Vergine Maria torni a generare per noi colui che è la pace».

Numerosi i fedeli presenti al Santuario, tra residenti e turisti, per una celebrazione che ha segnato anche il ritorno di una tradizione che negli ultimi anni era stata sospesa. L’Abate Antonio Luca Fallica ha presieduto per la prima volta la Messa Pontificale dedicata alla Natività della Beata Vergine Maria.

La presenza dell’Abate a Tropea affonda le proprie radici in una storia antica. Il Santuario di Santa Maria dell’Isola fu acquisito dall’Abbazia di Montecassino nell’agosto del 1090, quando il duca Ruggero, primogenito di Roberto il Guiscardo e di Sichelgaita, concesse al monastero benedettino la chiesa di Santa Maria di Tropea.

Da questo legame storico è nato un rapporto tra la comunità di Tropea e quella dell’Abbazia di Montecassino che continua ancora oggi. La tradizione vuole infatti che l’Abate sia presente a Tropea proprio in occasione della Natività della Beata Vergine Maria.

Durante l’omelia, Fallica ha richiamato anche il particolare significato del Santuario, affacciato sulla città e sul mare. «Esso guarda verso la città di Tropea, verso il litorale, là dove vivono e lavorano uomini, donne e pulsando di vita i nostri paesi. Al tempo stesso si protende verso il mare, verso un orizzonte che sembra infinito e pare evocare l’orizzonte stesso di Dio».

Un’immagine utilizzata dall’Abate per invitare i fedeli a guardare contemporaneamente alla propria storia e al futuro, lasciandosi guidare da una prospettiva capace di «purificare e convertire i nostri ragionamenti».

I festeggiamenti sono proseguiti in serata con il concerto della cantautrice e attrice Sarah Toscano e si sono conclusi con uno spettacolo pirotecnico.

L’Abbazia di Montecassino è inoltre impegnata nel rilancio del Santuario di Santa Maria dell’Isola, anche in vista del 2029, anno nel quale saranno celebrati i 1500 anni dalla fondazione del monastero da parte di San Benedetto.

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Redazione
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