Vallecorsa, la Ciociaria si interroga sul futuro: al Festival della Restanza “La provincia aggiunta”

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Sabato 12 settembre la presentazione del volume sulla provincia di Frosinone, tra identità, sviluppo e rapporto con Roma.

Cosa significa oggi essere Ciociaria? E come può un territorio considerato periferico trasformare questa condizione in un’occasione di crescita? Sono le domande al centro dell’incontro con “La provincia aggiunta. La Ciociaria, il Nord del Sud”, in programma sabato 12 settembre alle 18, in Via Borgo a Vallecorsa, nell’ambito della seconda edizione del Festival della Restanza – Incontri, Idee, Culture.

Il volume, curato da Chiara Nifosì, Federico De Angelis e Paolo Beria e pubblicato da Donzelli, propone una lettura della provincia di Frosinone attraverso la storia, l’urbanistica, l’economia e le trasformazioni sociali. Il punto di partenza è la condizione di un territorio sospeso tra l’attrazione esercitata da Roma e la ricerca di una propria autonomia di visione e di sviluppo.

Il titolo richiama l’antica espressione Latium adiectum e diventa una chiave di lettura per interrogarsi sul ruolo della Ciociaria nel Lazio. Una terra ricca di storia, paesaggi, comunità e risorse, ma ancora chiamata a definire con maggiore consapevolezza il proprio futuro.

Il tema si inserisce nel percorso del Festival della Restanza, nato a Vallecorsa per mettere al centro il rapporto tra comunità e territorio. Restare, in questa prospettiva, non significa soltanto rimanere, ma poter scegliere di farlo perché esistono condizioni, opportunità e una prospettiva.

A dialogare sul libro saranno gli autori e Pietro Alviti, moderatore dell’incontro. Alla discussione prenderanno parte anche amministratori della Regione Lazio, della Provincia di Frosinone e dei Comuni del territorio, in un confronto che vuole andare oltre la semplice presentazione editoriale per affrontare questioni concrete come infrastrutture, lavoro, servizi, identità e sviluppo.

«La Restanza non significa soltanto rimanere. Significa soprattutto avere la possibilità di scegliere di restare perché esistono condizioni, opportunità e una prospettiva», sottolineano gli organizzatori, spiegando la scelta di portare a Vallecorsa un libro che non si limita a raccontare la Ciociaria, ma pone una domanda sul suo ruolo e sulle sue possibilità di crescita.

L’appuntamento rappresenta uno dei momenti centrali del Festival, che proseguirà fino al 3 ottobre con incontri, libri, musica e momenti di confronto dedicati alla cultura e al futuro delle comunità.

Sabato 12 settembre, ore 18 – Via Borgo, Vallecorsa. Un’occasione per discutere di territorio e futuro, mettendo a confronto studiosi, amministratori e comunità locali.

Immagine di copertina Ph Credit Visit Lazio

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