IDI, UGL Salute chiede garanzie occupazionali e un piano di risanamento entro ottobre

Fabio Fanelli
3 MIn Lettura

Al tavolo in Regione Lazio, il sindacato ha ribadito la necessità di tutelare gli stipendi e la continuità dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata.

Garanzie occupazionali, stipendi tutelati e un piano industriale di risanamento entro l’inizio di ottobre. Sono le richieste avanzate da UGL Salute Lazio nel corso del tavolo istituzionale sulla situazione economico-finanziaria dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (IDI), che si è tenuto presso la Sala Aniene della Regione Lazio.

All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il direttore generale Alessandro Ridolfi, il dottor Andrea Urbani della Direzione regionale Salute e il direttore generale dell’IDI, Marcello Giannico. La delegazione sindacale era guidata dal segretario regionale UGL Salute Lazio, Gianluca Gaeta, e dal segretario regionale UGL Lazio, Armando Valiani.

Nel corso del confronto, UGL Salute ha ribadito le proprie priorità: la piena salvaguardia dei livelli occupazionali e la sostenibilità dei flussi di cassa, ritenute condizioni indispensabili per garantire stabilità alle lavoratrici e ai lavoratori e continuità alle attività dell’Istituto.

Il piano di risanamento

Secondo quanto riferito dal sindacato, allo stato attuale non sarebbe ancora disponibile un piano industriale di risanamento. Da qui la richiesta formale di predisporre, presentare e illustrare nel dettaglio un documento entro un termine compreso tra la fine di settembre e la prima settimana di ottobre.

L’obiettivo indicato da UGL Salute è ottenere tempi certi e un piano credibile, capace di affrontare la situazione economica dell’IDI senza arretramenti sul fronte occupazionale e della garanzia degli stipendi.

«Nessuna svendita dell’IDI»

La posizione del sindacato resta netta. «Siamo pronti ad avviare una guerra senza frontiere qualora non vengano garantiti puntualmente gli stipendi e qualora dovesse essere prospettata qualsiasi ipotesi di svendita dell’IDI», dichiarano i dirigenti sindacali.

«L’Istituto Dermopatico dell’Immacolata rappresenta un’eccellenza sanitaria fondamentale per il territorio e, al tempo stesso, un patrimonio occupazionale che difenderemo con ogni mezzo e in tutte le sedi competenti», aggiungono Gaeta e Valiani.

UGL Salute chiede ora alla Regione e alla dirigenza dell’Istituto risposte concrete, tempi certi e un piano di risanamento in grado di garantire il futuro dell’IDI e delle persone che vi lavorano.

Tag SEO: IDI, UGL Salute Lazio, Regione Lazio, Francesco Rocca, crisi economica IDI, piano di risanamento, garanzie occupazionali, stipendi, sanità Lazio, lavoro.

Condividi questo articolo
Nessun commento