È bello essere giovani. È bello stare con gli amici, condividere momenti di spensieratezza e di svago, parlare, confrontarsi e crescere insieme.
Ed è bello anche vedere tanti ragazzi considerare la Chiesa dei Padri Passionisti come un luogo protetto e sicuro. Un punto di riferimento, tanto che le sue scale di accesso sono diventate, per molti giovani, un luogo d’incontro dove fermarsi a chiacchierare, raccontarsi e condividere pensieri ed esperienze.
La loro presenza costante dimostra come, forse anche senza rendersene conto, tanti ragazzi finiscano per avvicinarsi alla casa di Dio, riempiendo quello spazio delle loro risate, dei loro sogni, delle loro parole e dei confronti sugli amori e sulle esperienze della vita.
Ed è impossibile non esserne contenti.
È impossibile non desiderare che sempre più giovani possano trovare in quel luogo di pace un punto di riferimento, quasi alla ricerca di un abbraccio invisibile, di una protezione silenziosa capace di accompagnarli.
Proprio per questo, però, dispiace vedere come il comportamento poco rispettoso di alcuni possa rischiare di rovinare tutto ciò che di bello c’è.
Nelle ultime ore, infatti, sulle scale e sul pianerottolo d’ingresso della Chiesa dei Padri Passionisti sono stati trovati rifiuti, cartacce e avanzi di cibo. Un’immagine che lascia amarezza, soprattutto perché il comportamento incivile di pochi rischia inevitabilmente di far giudicare negativamente tutti quei ragazzi che, invece, frequentano quel luogo con rispetto, educazione e serenità.
Eppure basterebbe davvero poco.
I cestini per i rifiuti sono a pochi passi. Lasciare le scale e il pianerottolo puliti e ordinati, così come sono stati trovati, è un gesto semplice di attenzione e di rispetto. Un gesto che non costa nulla, ma che racconta molto di chi lo compie.
Quel luogo, infatti, non è soltanto uno spazio di passaggio o un punto di ritrovo. È un luogo sacro, frequentato e custodito con amore, anche grazie al lavoro e all’impegno di diversi volontari che quotidianamente contribuiscono a mantenerlo pulito e decoroso.
Ed è proprio ai tanti giovani attenti e giudiziosi che va affidato forse il messaggio più importante: essere d’esempio. Riflettere e, magari, aiutare a far riflettere anche gli amici meno rispettosi.
Perché stare insieme, divertirsi, parlare fino a tardi e condividere momenti della propria vita è qualcosa di bello. Nessuno vuole togliere ai giovani uno spazio di incontro e di socialità. Al contrario, vedere quelle scale frequentate da ragazzi è anche il segno di una comunità viva.
Ma la libertà di vivere un luogo porta con sé anche una responsabilità: rispettarlo.
Siamo certi che lo scempio mostrato nelle foto non si ripeterà. Perché accanto a qualche giovane maleducato ce ne sono tanti altri che rispettano le regole della convivenza civile, hanno a cuore i luoghi che frequentano e contribuiscono ogni giorno, anche con piccoli gesti, a rendere migliore la comunità in cui vivono.
Ed è forse proprio da loro che bisogna ripartire.
Dai tanti giovani che sanno stare insieme, divertirsi e crescere senza dimenticare una cosa semplice ma fondamentale: il rispetto per gli altri e per i luoghi che ci accolgono è, prima di tutto, una forma di rispetto per noi stessi.


















