Il consigliere comunale di minoranza interviene dopo il crollo della copertura della struttura e chiede chiarimenti all’Amministrazione sulla sicurezza e sulla bonifica dell’area.
Il recente crollo della copertura della piscina comunale di Casalvieri riporta al centro del dibattito politico le condizioni della struttura, mai entrata in funzione dagli anni Novanta. Sul caso interviene Mario Borza, consigliere comunale di minoranza e responsabile della Valcomino per il partito Evoluzione e Libertà, che parla di un «disastro annunciato».
Le dichiarazioni arrivano anche alla luce dell’esposto presentato dalla Sezione Provinciale dell’Associazione Nazionale Sanità Militare Italiana (ANSMI), relativo alle condizioni di degrado in cui versa la struttura.
«L’intervento dell’ANSMI certifica in modo drammatico quello che denuncio pubblicamente e nelle sedi istituzionali da anni», afferma Borza. «La piscina comunale è il simbolo dello spreco e dell’incuria. Più volte ho sollevato il problema dell’abbandono dell’area e dei gravissimi rischi collegati alla sicurezza e alla salute pubblica. Il crollo della copertura è solo l’ultimo segnale di un cedimento strutturale e politico».
Il consigliere condivide inoltre l’allarme sollevato dall’associazione sulla necessità di verificare con urgenza l’eventuale presenza di materiali o rifiuti potenzialmente pericolosi. «I cittadini non possono pagare con la propria salute l’inerzia di chi governa», aggiunge.
«Manca programmazione e manutenzione»
Borza sposta quindi l’attenzione sull’operato dell’Amministrazione comunale, contestando quella che definisce una mancanza di programmazione e interventi di manutenzione.
«Questa Amministrazione sta facendo sprofondare Casalvieri nel baratro. Manca la manutenzione ordinaria, manca la programmazione, manca la capacità di ascoltare il territorio. C’è una totale assenza di risposte di fronte a criticità che mettono a repentaglio l’incolumità di tutti».
Secondo l’esponente di Evoluzione e Libertà, la situazione di stallo starebbe inoltre alimentando il malcontento tra alcuni residenti. «Come ho già rimarcato in un recente post sulla mia pagina Facebook – conclude Borza – sono sempre più numerosi i cittadini che si rivolgono a me, esasperati da questo silenzio istituzionale».
Da qui la richiesta rivolta al sindaco e alla giunta comunale: chiarire quali controlli e ispezioni siano stati effettuati negli anni e indicare quali interventi siano previsti per la messa in sicurezza e l’eventuale bonifica dell’area.
«Non resteremo a guardare mentre il nostro paese viene ridotto in macerie», conclude Borza. «Pretendiamo risposte immediate prima che possa accadere qualcosa di ancora più grave».
















