Un annuncio online, un bonifico istantaneo da 250 euro e quattro quadri mai consegnati. à quanto accaduto a un uomo residente a Sora, che si è rivolto alla Polizia di Stato dopo essere rimasto vittima di una presunta truffa legata a una compravendita online.
Lâindagine è stata condotta dagli agenti del Commissariato di Sora ed è scattata dopo la denuncia presentata dal cittadino. Al termine degli accertamenti, una donna residente a Piacenza è stata denunciata in stato di libertĂ alla Procura della Repubblica competente per il reato di truffa.
I fatti risalgono alla metĂ di settembre. La vittima aveva individuato su una nota piattaforma di compravendita un annuncio relativo a un lotto composto da quattro quadri, proposto al prezzo complessivo di 250 euro. Dopo i primi contatti attraverso la chat del sito, la trattativa era proseguita telefonicamente con la venditrice.

Raggiunto lâaccordo, lâuomo aveva effettuato un bonifico bancario istantaneo per lâintero importo. Il ritiro dei quadri sarebbe dovuto avvenire direttamente presso il domicilio della donna a Piacenza, attraverso una societĂ di spedizioni incaricata dallâacquirente.
La consegna, però, non è mai avvenuta. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i corrieri avrebbero effettuato due tentativi di ritiro, ma in entrambe le occasioni la venditrice avrebbe negato il passaggio degli incaricati.
A quel punto lâacquirente ha chiesto di annullare la compravendita e di ottenere la restituzione dei 250 euro giĂ versati. La donna, secondo la ricostruzione fornita alla Polizia, avrebbe invece trattenuto la somma interrompendo successivamente ogni contatto.
Lâuomo si è quindi rivolto al Commissariato di Sora, consegnando agli investigatori la documentazione relativa alla trattativa: le conversazioni sulla piattaforma, lâinserzione e la ricevuta della transazione bancaria.
Gli agenti hanno analizzato la documentazione e svolto i necessari riscontri, accertando inoltre che nei confronti della donna risultavano precedenti segnalazioni di polizia per reati dello stesso genere.
Al termine dellâattivitĂ investigativa, la donna è stata quindi deferita alla Procura della Repubblica competente per il reato di truffa.
Il caso conferma ancora una volta lâimportanza di prestare particolare attenzione negli acquisti attraverso piattaforme online, soprattutto quando, dopo il pagamento, emergono difficoltĂ nella consegna della merce o il venditore interrompe improvvisamente i contatti.










