Un controllo stradale, una memoria professionale e un precedente che non era stato dimenticato. È quanto accaduto il 15 settembre 2026 nel territorio di Boville Ernica, dove due agenti del Distaccamento della Polizia Stradale di Sora hanno riconosciuto alla guida di un’auto di grossa cilindrata un giovane già identificato due anni prima in relazione a un grave incidente stradale con esito mortale.
Gli agenti erano impegnati nel controllo di un altro veicolo quando hanno notato transitare l’automobile. La conoscenza del precedente ha attirato la loro attenzione e i poliziotti hanno deciso di raggiungere e fermare il mezzo per effettuare una verifica.
Il controllo ha confermato i loro sospetti: alla guida c’era proprio il giovane al quale era stata ritirata e sospesa la patente per due anni a seguito del precedente provvedimento.
Gli agenti hanno quindi contestato la violazione prevista dall’articolo 218 del Codice della Strada per la guida con patente sospesa. Per il veicolo è scattato anche il sequestro amministrativo per la durata di tre mesi.
A sottolineare l’operato dei due poliziotti è la UIL Polizia di Frosinone, che ha espresso un plauso per l’attenzione dimostrata durante il servizio.
«Come Segretario Generale della UIL Polizia di Frosinone, desidero evidenziare pubblicamente la bravura, la lungimiranza e l’altissima professionalità dimostrata dai due colleghi», dichiara il segretario generale, sottolineando come il fatto che gli agenti abbiano riconosciuto, a distanza di quasi due anni, una persona già controllata rappresenti «un attaccamento al servizio che va oltre l’ordinario».
Secondo la UIL Polizia, l’episodio richiama anche il tema della sicurezza stradale e dell’attenzione verso le conseguenze degli incidenti mortali. «Questo episodio dimostra anche rispetto verso chi, ancora oggi, piange in silenzio la grave e prematura perdita del proprio familiare», si legge nella dichiarazione.
Il sindacato rivolge infine un plauso ai due agenti, indicati con le iniziali Q.M. e M.M., per la professionalità, l’attenzione e il senso di responsabilità dimostrati durante il controllo.
Una vicenda che, al di là della contestazione amministrativa, mette in evidenza il ruolo dell’attenzione e della memoria professionale nei controlli quotidiani della Polizia Stradale.












