La formazione che anima le Messe domenicali nella chiesa dei Padri Passionisti di Sora si è esibita domenica 25 ottobre al Santuario di San Gabriele dell’Addolorata, all’Isola del Gran Sasso. Un’iniziativa nel segno della musica sacra, della comunione ecclesiale e del legame spirituale tra le due comunità.
Una giornata di fede, musica sacra e condivisione ha unito domenica 25 ottobre Sora al Santuario di San Gabriele dell’Addolorata, all’Isola del Gran Sasso. Protagonista dell’iniziativa è stato il coro che accompagna le celebrazioni eucaristiche delle ore 9 e delle 10.30 nella chiesa dei Padri Passionisti di Sora, chiamato ad animare la celebrazione in uno dei luoghi simbolo della spiritualità passionista.
L’appuntamento ha rappresentato un’importante occasione di incontro tra comunità accomunate dalla fede e dalla devozione, valorizzando il canto liturgico come strumento di partecipazione e comunione. Le voci del coro hanno accompagnato la Santa Messa, contribuendo al clima di raccoglimento e spiritualità della celebrazione.





A rendere possibile l’iniziativa è stato l’interessamento della Maestra Martina Parravano, che con impegno e passione contribuisce alla crescita della formazione corale e alla valorizzazione della musica sacra nella comunità sorana. Un lavoro portato avanti con dedizione, sostenuto anche dalla collaborazione di Maurizio, presenza importante nell’organizzazione e nella continuità di questa esperienza.
La Santa Messa è stata officiata dal vescovo passionista Mencuccini, conosciuto come il missionario in motocicletta per la sua lunga attività missionaria nelle foreste dell’Indonesia. La sua esperienza, maturata in decenni di servizio, ha aggiunto un significato particolare alla celebrazione, vissuta nel segno della spiritualità e della fraternità.
Calorosa anche l’accoglienza riservata al gruppo da padre Vincenzo Fabri, economo provinciale della comunità, giornalista professionista e direttore dell’Eco di San Gabriele, e da padre Elia, coordinatore delle celebrazioni liturgiche del Santuario. La loro vicinanza ha contribuito a rafforzare il valore dell’incontro, confermando l’importanza dei rapporti umani e spirituali all’interno della famiglia passionista.
La presenza del coro di Sora al Santuario va oltre il significato musicale dell’esibizione. È una testimonianza del legame che unisce la comunità sorana all’Isola del Gran Sasso, due realtà legate dalla storia dei Padri Passionisti e da una tradizione religiosa che continua a rappresentare un punto di riferimento per tanti fedeli.
Un rapporto che iniziative come questa contribuiscono a mantenere vivo, richiamando anche l’importanza di custodire la presenza passionista a Sora e di sostenere una realtà che, nel tempo, ha accompagnato il cammino spirituale della comunità.
In questo percorso, l’impegno dei componenti del coro assume un valore particolare. La partecipazione di ciascuno, unita alla passione per il canto e alla fede condivisa, dimostra come la disponibilità personale possa trasformarsi in un contributo concreto alla vita della comunità.
L’auspicio è che esperienze di questo tipo possano continuare, promuovendo il nome dei Padri Passionisti di Sora e alimentando la speranza che questa importante presenza religiosa possa proseguire il proprio cammino, mantenendo vivo il legame con i fedeli e con le tradizioni del territorio.
La giornata al Santuario di San Gabriele lascia così un messaggio semplice ma significativo: la fede si rafforza quando viene condivisa, la musica diventa occasione di incontro e le tradizioni continuano a vivere grazie all’impegno di chi sceglie di custodirle.
Da Sora all’Isola del Gran Sasso, il filo della spiritualità passionista continua a unire persone e comunità, nel segno della dedizione, della fraternità e della speranza.










