Tennis, scienza e salute: Rodolfo Lisi racconta il suo nuovo libro

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In vista dell’uscita di “La scienza semplice del tennis”, abbiamo incontrato Rodolfo Lisi, docente e autore di Coreno Ausonio, per parlare del nuovo volume, del percorso che ha portato alla sua realizzazione e del rapporto tra scienza, sport e salute.

Un dialogo diretto e accessibile, che parte dal tennis per raccontare temi più ampi, arricchiti dalle testimonianze di grandi protagonisti come Jan Kodeš, Roscoe Tanner, Virginia Ruzici e Silvio Garattini, senza dimenticare il legame dell’autore con le sue radici ciociare.

Un’intervista pensata per conoscere meglio il libro e la storia che c’è dietro, anche attraverso lo sguardo di chi il tennis lo ha vissuto e studiato da prospettive diverse.

1. Professor Lisi, che libro è “La scienza semplice del tennis” ?

È un libro che prova a spiegare il tennis in modo chiaro, partendo dalla scienza ma senza ricorrere a un linguaggio eccessivamente tecnico. Si parla di tecnica, biomeccanica, preparazione fisica, salute e prevenzione, cercando di rendere comprensibili anche gli aspetti più complessi del gioco.

2. Perché ha scelto proprio questo titolo?

Perché l’obiettivo è rendere semplice ciò che, nel tennis, spesso appare complicato. Dietro un servizio, un diritto o uno spostamento in campo esistono meccanismi molto complessi, ma credo che possano essere spiegati in maniera accessibile a tutti.

3. Il libro sarà accompagnato da contributi di particolare prestigio. Come sono nati?

Ho avuto il privilegio di ricevere contributi da tre grandi campioni della storia del tennis: Jan Kodeš, Roscoe Tanner e Virginia Ruzici. A loro si aggiunge il professor Silvio Garattini, una delle figure più autorevoli della ricerca scientifica italiana. Esperienze e sensibilità molto diverse, che arricchiscono il libro e gli conferiscono un significato particolare.

4. Che cosa l’ha colpita maggiormente nelle parole di Jan Kodeš?

La sua convinzione che la terra rossa rappresenti la superficie migliore per il tennis. È una posizione che sento particolarmente vicina, perché già dal 2007 sostengo l’importanza di questa superficie anche sotto il profilo biomeccanico e della tutela dell’apparato muscolo-scheletrico.

5. Il tema della salute dei tennisti è quindi centrale?

Sì. Oggi si gioca molto, spesso su superfici dure e con calendari particolarmente intensi. A ciò si aggiunge, talvolta, una scarsa gradualità: si passa rapidamente da una superficie all’altra o da periodi di minore attività a una successione ravvicinata di tornei, senza concedere sempre all’organismo il tempo necessario per adattarsi. I problemi fisici e gli infortuni nel tennis professionistico sono numerosi e credo sia importante interrogarsi non soltanto sulla prestazione, ma anche sulla tutela dell’atleta nel tempo. Per un tennista amatoriale, se dovessi indicare una superficie sulla quale giocare abitualmente, suggerirei sempre la terra rossa.

6. Negli ultimi anni sono arrivati anche diversi riconoscimenti. Quali ricorda con maggiore soddisfazione?

Ho avuto la soddisfazione di ricevere due volte il Premio Mennea, due volte il Premio per la divulgazione scientifica Kerit-LC e il Premio Letteratura dell’ICI, l’Istituto Italiano di Cultura di Napoli. Sono riconoscimenti differenti, ma per me hanno un significato comune: valorizzano il tentativo di avvicinare sport, scienza e divulgazione attraverso una scrittura comprensibile anche a chi non appartiene al mondo accademico.

7. Quanto hanno contato le sue radici ciociare nel percorso di scrittura?

Hanno contato molto. Il legame con questo territorio mi ha consentito di lavorare e scrivere in un ambiente tranquillo, lontano dalla frenesia delle grandi città. Una condizione che favorisce la concentrazione, lo studio e il tempo necessario per approfondire le idee. Molti dei miei libri e dei miei progetti sono nati proprio qui e considero il rapporto con la Ciociaria una parte importante del mio percorso umano e professionale.

8. Quando uscirà il libro?

“La scienza semplice del tennis” sarà disponibile da novembre nelle migliori librerie italiane e sulle principali piattaforme online.

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Redazione
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