Il 26 settembre torna anche nel territorio di Frosinone “Un Pasto al Giorno”, l’iniziativa della Comunità Papa Giovanni XXIII per sensibilizzare sul tema della fame, della povertà e dell’inclusione. In piazza sarà consegnata una tessera di legno, parte di un grande puzzle, simbolo di una responsabilità che può diventare concreta solo attraverso il contributo di tutti.
L’iniziativa, promossa dalla Comunità fondata da don Oreste Benzi nel 1968, coinvolgerà le piazze di tutta Italia con la campagna “Una tavola ci unisce: insieme facciamo posto alla dignità”. Il puzzle rappresenta una grande tavola alla quale siedono persone diverse: bambini, anziani, persone con disabilità o senza dimora, famiglie, volontari e missionari. Un’immagine che richiama la scelta della Comunità di mettere al centro non soltanto il bisogno materiale, ma la relazione e la dignità della persona.
Nel Lazio la Comunità Papa Giovanni XXIII è presente con sei realtà di accoglienza, che ospitano complessivamente circa 30 persone ogni anno. Un impegno che si inserisce in un contesto nel quale anche la povertà sul territorio regionale continua a rappresentare un problema concreto: secondo gli ultimi dati Istat riportati dalla Comunità, l’incidenza della povertà relativa familiare nel Lazio è pari al 5,7%.

La tessera in legno che sarà distribuita durante l’iniziativa è quindi parte di un messaggio più ampio: nessuno può considerarsi estraneo davanti alla fame e all’indigenza. Ogni singolo contributo rappresenta un tassello di un’opera che, proprio come un puzzle, può essere completata soltanto mettendo insieme le diverse parti.
L’illustrazione è stata realizzata da Filippo Serafini, figlio di una famiglia della Comunità cresciuta nella parrocchia che fu di don Benzi. Al centro c’è una lunghissima tavola, simbolo di condivisione e di una comunità nella quale non esiste una separazione netta tra chi offre e chi riceve. Attorno alla tavola trovano spazio alcune delle realtà con cui la Comunità opera quotidianamente, dalle case famiglia alle Capanne di Betlemme, dalle comunità terapeutiche ai centri nutrizionali e alle missioni presenti in circa 40 Paesi.
Il puzzle è stato realizzato dalla Cooperativa sociale Ro’ La Formichina, nata in provincia di Catania dalla Comunità Papa Giovanni XXIII. La cooperativa coinvolge persone che erano state escluse dal mondo del lavoro e che, attraverso l’attività legata alla lavorazione del legno, hanno trovato un’opportunità di reinserimento.
Ogni elemento dell’illustrazione richiama esperienze concrete della Comunità, dal Bangladesh allo Zambia, dal Brasile alla Bolivia fino alle mense di strada e alle realtà di accoglienza italiane. Il cibo diventa così uno strumento per costruire percorsi di istruzione, salute, protezione e autonomia.
La filosofia dell’iniziativa riprende uno degli elementi centrali del pensiero di don Oreste Benzi: non limitarsi a dare una risposta al bisogno, ma condividere la vita con le persone più fragili. “C’è un’enorme differenza fra dare da mangiare all’affamato e invitarlo a condividere il pasto alla propria tavola. La condivisione annulla la distanza fra chi ha e chi non ha”, spiega il presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, Matteo Fadda.
“Un Pasto al Giorno”, aggiunge Fadda, vuole quindi invitare “a uscire dall’individualismo e dall’egocentrismo per entrare nella logica del noi”, trasformando la condivisione in un’assunzione di responsabilità verso gli altri.
Anche a Frosinone e in provincia volontari e membri della Comunità saranno presenti sul territorio il 26 settembre e nelle settimane successive. Per conoscere le piazze coinvolte e tutte le modalità dell’iniziativa è possibile consultare il sito ufficiale di Un Pasto al Giorno.













