Paliano ricorda i suoi Internati Militari Italiani: una giornata dedicata alla memoria

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Deposta una corona al Monumento ai Caduti. L’iniziativa è proseguita con testimonianze, fotografie e documenti dedicati agli internati e ai dispersi palianesi della Seconda guerra mondiale.

Paliano ha ricordato i suoi Internati Militari Italiani (IMI) e i dispersi della Seconda guerra mondiale in occasione della Giornata degli Internati Militari Italiani, celebrata domenica 20 settembre.

La giornata è iniziata con la deposizione al Monumento ai Caduti, momento solenne dedicato alla memoria degli uomini che vissero la guerra, la deportazione e l’internamento.

Il ricordo è poi proseguito con un incontro curato da Roberto Salvatori e Patrizia Latini, che hanno portato al centro dell’iniziativa un prezioso lavoro di ricerca, accompagnato da fotografie e video.

Particolarmente significativa la presenza dei familiari degli internati, che hanno condiviso ricordi, testimonianze e storie personali. Attraverso le loro parole è stato possibile restituire un volto e una vicenda umana agli uomini di Paliano che furono coinvolti nella tragedia della guerra e della deportazione.

Una memoria che non rimane soltanto nei documenti, ma continua a essere trasmessa attraverso le generazioni, grazie anche al racconto delle famiglie.

L’iniziativa ha rappresentato così un momento di riflessione e partecipazione per l’intera comunità, nel segno del ricordo e della conoscenza della storia locale.

Un ringraziamento è stato rivolto ai familiari degli internati per aver condiviso le loro testimonianze, a Roberto Salvatori e Patrizia Latini per il lavoro di ricerca e a tutte le realtà che hanno contribuito alla giornata: l’Associazione Bersaglieri, la Protezione Civile, la Croce Rossa, la Banda Musicale, la Polizia Locale e i Carabinieri, oltre a tutti i cittadini che hanno partecipato.

A Paliano, la memoria degli internati militari torna così a essere patrimonio condiviso della comunità, attraverso le storie di chi partì per la guerra e non fece più ritorno e di chi, dopo la guerra, custodì per decenni il ricordo dei propri cari.

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