Violenza in famiglia a Sgurgola, dove una donna è stata arrestata dai Carabinieri dopo aver aggredito l’anziana madre convivente e aver opposto resistenza ai militari intervenuti nell’abitazione. La vittima, ferita anche alla testa con un vaso, è stata trasportata all’ospedale di Colleferro, dove si trova ricoverata ma non sarebbe in pericolo di vita.
L’intervento è scattato nella serata del 4 novembre, intorno alle 21.30, dopo una richiesta di aiuto al numero di emergenza 112 da parte del figlio della donna. Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Stazione di Sgurgola, supportati dai militari dell’Aliquota Radiomobile.
Secondo la ricostruzione dei militari, la donna, già nota alle forze dell’ordine, avrebbe aggredito la madre al culmine di una lite nata per futili motivi. In base a quanto riferito, avrebbe colpito l’anziana con calci, pugni e morsi, arrivando anche a ferirla alla testa utilizzando un vaso.
La situazione si è ulteriormente complicata con l’arrivo dei Carabinieri. La donna, che secondo quanto ricostruito si trovava in uno stato di alterazione psicofisica riconducibile all’abuso di alcol, avrebbe opposto resistenza, strattonando ripetutamente i militari e tentando di sottrarsi al loro controllo. Gli operatori sono infine riusciti a immobilizzarla.
Nel frattempo è intervenuto il personale sanitario del 118, che ha prestato le prime cure alla vittima. L’anziana è stata successivamente trasferita all’Ospedale Civile di Colleferro, dove è tuttora ricoverata. Le sue condizioni, secondo le informazioni diffuse, non desterebbero pericolo di vita.
Al termine delle formalità di rito, la donna è stata arrestata con le accuse di maltrattamenti contro familiari, lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria è stata trasferita nella Casa circondariale femminile di Roma-Rebibbia, a disposizione della Procura della Repubblica di Frosinone.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Per l’indagata vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.











