Oltre 200 chili di materiale esplodente sarebbero stati trasferiti senza la necessaria autorizzazione. È quanto emerso dagli accertamenti della Polizia di Stato, che ha denunciato un uomo di 55 anni e sequestrato il materiale.
L’attività è stata avviata dagli agenti dell’Ufficio di Polizia Amministrativa della Questura dopo la revoca della licenza di fabbricazione e vendita di manufatti pirotecnici nei confronti di un’azienda di Trevi nel Lazio, provvedimento adottato dalla Prefettura. Gli investigatori hanno quindi avviato verifiche sulla gestione e sulla destinazione del materiale esplodente ancora detenuto dalla ditta.
Dall’analisi dei registri e delle bolle di accompagnamento sarebbe emerso il trasferimento, effettuato in un’unica soluzione, di oltre 200 chili di materiale esplodente in assenza della prevista licenza.
Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il trasporto di materiale esplodente senza la necessaria autorizzazione. Il quantitativo è stato posto sotto sequestro.
La vicenda è ora all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria. Le contestazioni dovranno essere valutate nell’ambito del procedimento e secondo le successive determinazioni dell’autorità competente.



















