Roma, truffa del finto poliziotto: recuperati e restituiti oltre 41mila euro a una donna

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La vittima, una 54enne romana, era stata convinta a effettuare un bonifico istantaneo da 44mila euro. I Carabinieri hanno bloccato la transazione e sequestrato quasi tutta la somma. Denunciata una 21enne.

Un sedicente poliziotto del reparto antifrode l’aveva convinta a trasferire 44mila euro su un conto corrente, ma l’intervento dei Carabinieri ha permesso di recuperare gran parte del denaro. A distanza di tempo dalla truffa, una donna di 54 anni residente a Roma ha ricevuto la restituzione di 41.829 euro, recuperati dai militari della Stazione Roma San Giovanni.

La vicenda risale al novembre 2024, quando la donna era stata contattata da una persona che si era presentata come appartenente alle forze di polizia. Con il pretesto di una presunta procedura antifrode, il truffatore l’aveva indotta a disporre un bonifico istantaneo di 44mila euro verso uno specifico conto corrente.

La vittima aveva denunciato l’accaduto ai Carabinieri, che erano intervenuti riuscendo a bloccare tempestivamente la transazione e a mettere sotto sequestro la quasi totalità della somma, prima che il denaro potesse essere ulteriormente trasferito.

Truffa del finto poliziotto, denunciata una 21enne

Le indagini avviate dopo la denuncia hanno consentito ai militari di risalire all’intestataria del conto corrente sul quale era stato disposto il bonifico. Si tratta di una 21enne originaria di Napoli, denunciata all’autorità giudiziaria con l’accusa di truffa.

Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire il percorso del denaro e di mantenere la somma recuperata a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa delle disposizioni sulla restituzione.

Una volta ricevuto il provvedimento dell’autorità giudiziaria, i Carabinieri della Stazione Roma San Giovanni hanno riconsegnato alla donna 41.829 euro, recuperando così la quasi totalità dei 44mila euro sottratti con il raggiro.

La vicenda richiama l’attenzione sulle truffe in cui i malviventi si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine e utilizzano presunte emergenze o verifiche antifrode per indurre le vittime a trasferire denaro. In questi casi, è importante verificare sempre l’identità di chi telefona e non disporre bonifici sulla base di richieste ricevute da interlocutori non verificati.

La 21enne denunciata è da considerarsi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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