Identificate 247 persone e controllati 37 autobus. Recuperata la refurtiva di diversi furti ai danni di turisti. Rimossi circa 7 metri cubi di rifiuti e garantita assistenza alle persone senza dimora.
Controlli straordinari nell’area della stazione Roma Termini e nelle zone limitrofe hanno portato a otto arresti e 17 denunce. Il servizio è stato svolto dai Carabinieri della Compagnia Roma Centro insieme alla Squadra Artificieri con Drone del Reparto Operativo-Nucleo Investigativo di Roma, alla Sala Operativa Sociale di Roma Capitale, agli operatori AMA e agli ispettori ATAC.
L’attività ha interessato lo scalo ferroviario e le principali strade circostanti, con l’obiettivo di contrastare soprattutto i reati predatori e le situazioni di illegalità nell’area frequentata quotidianamente da migliaia di viaggiatori.
Nel corso dei controlli sono state identificate 247 persone, 81 delle quali risultate con precedenti e 97 straniere. I militari hanno inoltre effettuato verifiche a bordo di 37 autobus del trasporto pubblico, insieme al personale ATAC.
Sul fronte degli interventi, sono state arrestate otto persone e altre 17 sono state denunciate in stato di libertà.
Sette degli arresti hanno riguardato episodi di furto aggravato in concorso. Nei giardinetti di via del Monte Oppio, due cittadini stranieri sono stati bloccati dopo il furto dello zaino di un turista indiano. In piazza dei Cinquecento, invece, due giovani cittadini romeni sono stati fermati dopo aver sottratto il portafoglio dalla tasca di un turista brasiliano.
Un cittadino algerino è stato arrestato in via Giolitti dopo il furto della borsa di una turista statunitense, mentre in via Gioberti altri due stranieri sono stati bloccati dopo aver sottratto uno smartphone del valore di oltre mille euro a un turista italiano.
In tutti questi casi, la refurtiva è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari, che hanno successivamente formalizzato la denuncia.
Sempre in via Gioberti, i Carabinieri hanno arrestato un cittadino tunisino di 33 anni, sorpreso secondo quanto ricostruito dai militari subito dopo aver ceduto una dose di hashish del peso di circa 2,79 grammi in cambio di 25 euro. L’acquirente è stato identificato e segnalato alla Prefettura come assuntore.
Durante i controlli sono state inoltre denunciate diverse persone per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, dopo essere state trovate in possesso di coltelli, coltelli a serramanico e forbici. Gli accertamenti hanno interessato, tra le altre zone, via Bissolati, via Nazionale e la stessa stazione Termini.
Un cittadino straniero è stato denunciato in via di Santa Prisca dopo essere stato trovato in possesso di cacciaviti e di uno jammer, un dispositivo in grado di inibire le frequenze. Per lui è scattata anche la denuncia per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
Un 18enne tunisino è stato invece denunciato per ricettazione dopo essere stato trovato in possesso di un iPhone 16 Pro del quale non avrebbe saputo giustificare la provenienza. Un altro cittadino straniero è stato denunciato per indebito utilizzo di strumenti di pagamento dopo essere stato fermato in via Gioberti con una carta di credito intestata a un’altra persona.
Particolare attenzione è stata rivolta anche ai provvedimenti di DACUR. Otto persone già destinatarie del divieto di accesso alle aree urbane della stazione ferroviaria di Roma Termini sono state nuovamente individuate all’interno dello scalo.
Sul piano del decoro urbano, gli operatori AMA hanno rimosso circa 7 metri cubi di rifiuti e strutture utilizzate per bivacchi precari. Parallelamente, la Sala Operativa Sociale di Roma Capitale ha fornito assistenza e supporto alle persone senza fissa dimora presenti nell’area.
Nel corso dei servizi sono state inoltre contestate sanzioni amministrative a cinque persone trovate in possesso di modiche quantità di hashish, cocaina e marijuana per uso personale, tra cui tre turisti stranieri.
Infine, due cittadini peruviani risultati irregolari sul territorio nazionale sono stati accompagnati presso i Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR).
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e le persone coinvolte sono da ritenersi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.










