Aldo Cazzullo a Roccasecca, storia e cultura nel nome di San Tommaso d’Aquino

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Conferita al giornalista e scrittore l’Onorificenza “San Tommaso d’Aquino”. Durante l’incontro annunciata anche l’intenzione di realizzare a Roccasecca una puntata della trasmissione dedicata al Santo.

Un pomeriggio dedicato alla storia, alla cultura italiana e alla valorizzazione delle radici del territorio. Roccasecca ha accolto Aldo Cazzullo, giornalista e scrittore, in un appuntamento che ha messo al centro la figura di San Tommaso d’Aquino, la tradizione culturale italiana e il ruolo dei piccoli comuni nella tutela del patrimonio storico.

Nel corso della manifestazione, alla presenza di cittadini, autorità e ospiti, a Cazzullo è stata conferita l’Onorificenza “San Tommaso d’Aquino”, riconoscimento con il quale Roccasecca intende valorizzare personalità impegnate nel racconto e nella promozione della storia e della cultura italiana.

L’incontro ha offerto l’occasione per approfondire alcune delle grandi figure della tradizione italiana, da San Tommaso d’Aquino a Dante, passando per San Francesco e per la stagione culturale del Medioevo. Un percorso affrontato anche attraverso il lavoro di Cazzullo e la sua capacità di portare la storia a un pubblico ampio, rendendola più accessibile e vicina alla contemporaneità.

«Conferire questa onorificenza ad Aldo Cazzullo – ha dichiarato il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco – significa riconoscere il valore di chi riesce a riportare la grande cultura italiana fuori dai luoghi riservati agli specialisti e a restituirla alle persone».

Sacco ha quindi sottolineato il particolare legame tra Roccasecca e San Tommaso d’Aquino. «Roccasecca ha il privilegio di essere la città che ha dato i natali a San Tommaso d’Aquino. Un patrimonio che non deve essere vissuto soltanto come memoria, ma come responsabilità e come opportunità».

Da qui il richiamo al futuro dei piccoli comuni e delle aree interne. «La memoria non deve essere nostalgia: deve diventare futuro», ha aggiunto il sindaco, evidenziando la necessità di continuare a raccontare la storia dei territori e valorizzarne luoghi, tradizioni e identità.

Nel corso dell’appuntamento è stato affrontato anche il rapporto tra cultura, comunità e giovani. «L’Italia non è fatta soltanto dalle grandi città. È fatta anche di borghi, castelli, chiese, cammini e comunità», ha sottolineato Sacco, richiamando l’importanza di tutelare questi luoghi e creare le condizioni affinché possano continuare a vivere e a guardare al futuro.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al legame tra San Tommaso e San Francesco, nell’ambito delle celebrazioni legate all’ottavo centenario della morte del Santo di Assisi. Un collegamento che si intreccia con la produzione dello stesso Cazzullo, autore anche del volume Francesco. Il primo italiano.

«Abbiamo voluto fortemente questo appuntamento – ha spiegato l’assessore alla Cultura Valentina Chianta – perché crediamo in una cultura capace di uscire dai luoghi tradizionalmente ad essa riservati e di incontrare le persone».

L’assessore ha evidenziato inoltre il valore della presenza di Cazzullo a Roccasecca: «Portare un grande protagonista della cultura italiana nel cuore di Roccasecca significa trasformare la città in un luogo di confronto, partecipazione e conoscenza».

Durante la manifestazione è arrivata anche un’importante anticipazione. Aldo Cazzullo ha annunciato al pubblico l’intenzione di girare proprio a Roccasecca una puntata della sua trasmissione dedicata a San Tommaso d’Aquino, rafforzando ulteriormente il legame tra il giornalista, la figura del Santo e la città ciociara.

La giornata si è conclusa con un messaggio rivolto alla comunità: conoscere e custodire la propria storia può diventare uno strumento per costruire nuove occasioni di cultura, turismo e partecipazione.

Roccasecca, ancora una volta, ha scelto di partire dalle proprie radici per parlare di futuro.

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