Al centro sociale di piazza Metabo un incontro con circa 20 partecipanti. Illustrati i raggiri del falso carabiniere, del finto avvocato e dei falsi operatori di servizi pubblici.
Prevenire le truffe e aiutare i cittadini a riconoscere i tentativi di raggiro, con particolare attenzione alle persone anziane. È questo l’obiettivo dell’incontro organizzato nei giorni scorsi dai Carabinieri della Stazione di Priverno presso il centro sociale anziani di piazza Metabo, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione promossa dall’Arma sul territorio.
All’iniziativa ha partecipato il maresciallo ordinario Andrea Turco, che ha incontrato circa 20 persone, coinvolgendole in un momento di confronto sulle tecniche più utilizzate dai truffatori e sui comportamenti da adottare per difendersi.
Durante l’incontro sono stati illustrati alcuni degli stratagemmi più ricorrenti, a partire dalle telefonate di persone che si spacciano per appartenenti alle forze dell’ordine o per avvocati. Con il pretesto di incidenti, emergenze o presunte vicende giudiziarie che coinvolgerebbero familiari, i malintenzionati cercano di spaventare le vittime e convincerle a consegnare denaro o gioielli.
Un altro fenomeno affrontato riguarda i falsi incaricati di enti pubblici, banche e società che forniscono servizi essenziali, come energia elettrica, gas e acqua. Presentandosi come operatori autorizzati, i truffatori tentano di entrare nelle abitazioni oppure inducono le persone a effettuare bonifici verso conti correnti riconducibili ai responsabili dei raggiri.
Ai partecipanti sono stati distribuiti opuscoli informativi con indicazioni pratiche per individuare le situazioni sospette e prevenire le truffe. I Carabinieri hanno inoltre ricordato l’importanza di non comunicare a sconosciuti dati personali, credenziali bancarie o postali e altre informazioni riservate che potrebbero essere utilizzate per sottrarre denaro.
L’iniziativa rientra nelle attività di prevenzione promosse dal Comando provinciale dei Carabinieri di Latina, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza e la consapevolezza dei cittadini attraverso la presenza sul territorio e il dialogo con la comunità.
L’invito dell’Arma è a non fidarsi di richieste sospette, a non consegnare denaro o oggetti preziosi a persone non verificate e a contattare le forze dell’ordine in caso di dubbi. La collaborazione dei cittadini resta uno strumento importante per contrastare un fenomeno che colpisce soprattutto le persone più vulnerabili.










