Un forte odore di marijuana proveniente da un giardino ha portato i Carabinieri a scoprire una vera e propria coltivazione domestica a Nettuno. I militari del N.O.R. della Compagnia locale hanno arrestato due uomini italiani di 35 e 55 anni, entrambi del posto, ritenuti gravemente indiziati di coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso.
L’intervento è scattato nel tardo pomeriggio del 14 settembre, quando alcune pattuglie in transito in via Trigoria hanno avvertito il forte odore provenire da una proprietà privata. I Carabinieri hanno quindi effettuato una perquisizione dell’immobile e delle aree di pertinenza, facendo emergere una struttura utilizzata per la coltivazione, l’essiccazione e la conservazione della marijuana.
Nel giardino sono state trovate 63 piante di cannabis indica, alte mediamente circa due metri e distribuite in quattro diverse piazzole. Una delle aree era stata allestita come serra coperta.

La perquisizione è poi proseguita nel magazzino esterno, dove i militari hanno trovato circa 850 grammi di marijuana. Parte della sostanza era già confezionata in sacchetti di cellophane, mentre un’altra quantità si trovava all’interno di un essiccatoio artigianale. Proprio nel locale, secondo quanto riferito dai Carabinieri, è stato trovato il 35enne mentre era impegnato nelle operazioni insieme al proprietario dell’abitazione.
All’interno della casa sono stati invece sequestrati altri 3,645 chili di marijuana, conservati in buste di plastica e nascosti tra la credenza della cucina e un pozzetto congelatore.
Durante la perquisizione sono stati inoltre trovati fertilizzanti specifici, una macchina per il sottovuoto, una bilancia da cucina e un bilancino di precisione, materiale ritenuto dagli investigatori compatibile con le attività di lavorazione e confezionamento della sostanza.
Complessivamente sono stati quindi sequestrati oltre 4,5 chili di marijuana, oltre alla coltivazione composta dalle 63 piante.
I due uomini, entrambi incensurati, sono stati arrestati con l’ipotesi di reato di coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, sono stati posti agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati sono pertanto da ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.













