La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza cautelare per lesioni personali aggravate. I fatti risalgono al 24 marzo scorso: un uomo sarebbe stato colpito con pugni e una mazza da baseball dopo essere intervenuto in difesa di un giovane.
APRILIA – Un uomo in carcere e un altro agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Sono le misure cautelari eseguite dalla Polizia di Stato di Aprilia nei confronti di due persone indagate in concorso per lesioni personali aggravate, in relazione a un’aggressione avvenuta il 24 marzo scorso.
Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica, al termine delle indagini condotte dagli agenti del Commissariato di Aprilia.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due indagati avrebbero aggredito un uomo colpendolo ripetutamente con pugni e, in un caso, con una mazza da baseball. L’episodio sarebbe avvenuto dopo che la vittima era intervenuta in difesa di un giovane durante una precedente discussione.
A seguito dell’aggressione, l’uomo aveva riportato lesioni al capo, a una mano e a un braccio, che avevano reso necessario il trasporto al pronto soccorso per le cure del caso.
Le indagini della Polizia di Stato
Per ricostruire la dinamica dei fatti, i poliziotti del Commissariato di Aprilia hanno raccolto la denuncia della persona offesa e le dichiarazioni delle persone informate sui fatti. Gli accertamenti sono stati integrati dalla documentazione sanitaria e dalle individuazioni fotografiche.
Gli elementi raccolti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Latina, diretta dal procuratore Gregorio Capasso, che ha richiesto l’applicazione delle misure cautelari. Il giudice per le indagini preliminari ha quindi emesso l’ordinanza, eseguita dagli agenti del Commissariato.
Per uno dei due indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per l’altro sono stati ordinati gli arresti domiciliari con dispositivo di controllo elettronico.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Per entrambi gli indagati vale pertanto il principio della presunzione di innocenza: le eventuali responsabilità dovranno essere accertate nel corso del procedimento giudiziario e potranno essere considerate definitive soltanto in presenza di una sentenza irrevocabile di condanna.










