Un giovane estraneo al corteo è stato arrestato dalla Polizia di Stato per violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre che per danneggiamento aggravato. È stato posto ai domiciliari.
Momenti di tensione questa mattina, intorno alle 11, in piazza Antonio De Gasperi a Cassino, dove era in corso una manifestazione studentesca. Un giovane residente nel Cassinate, estraneo alla protesta, è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo aver aggredito un agente durante un controllo.
Secondo quanto riferito dalla Questura, il giovane si sarebbe avvicinato agli operatori impegnati nei pressi di un varco di sicurezza, assumendo un atteggiamento ostile e rivolgendo frasi ingiuriose alle forze dell’ordine. Alcuni studenti presenti avrebbero anche tentato di calmarlo e convincerlo ad allontanarsi, con l’obiettivo di mantenere pacifica la manifestazione.
La situazione è degenerata quando il giovane avrebbe lanciato una bottiglia di plastica piena d’acqua contro uno degli agenti, che è riuscito a schivarla. Alla successiva richiesta di esibire i documenti, si sarebbe rifiutato di fornire le proprie generalità.
Nel tentativo di accompagnarlo all’auto di servizio per procedere all’identificazione, il giovane avrebbe colpito un agente con un calcio, facendolo cadere a terra. Gli altri operatori sono intervenuti per immobilizzarlo. La resistenza sarebbe proseguita anche durante l’accompagnamento nella vettura di pattuglia, quando un colpo avrebbe danneggiato la carrozzeria dello sportello posteriore sinistro.
Il giovane, già noto alle forze dell’ordine e con precedenti di polizia per rapina e porto abusivo di armi, è stato arrestato al termine delle formalità di rito e posto agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
La Divisione Anticrimine della Questura ha inoltre avviato le procedure per valutare eventuali misure di prevenzione personali. La posizione dell’arrestato è ora al vaglio del Questore.
Le accuse contestate sono quelle di violenza, resistenza e lesioni personali aggravate a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie competenti.











