Cassino e Pontecorvo, Exodus lancia “Tremenda voglia di vivere”: una rete contro il disagio giovanile

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Dodici mesi di attività per promuovere il benessere psicologico ed emotivo degli adolescenti. Coinvolti scuole, famiglie, istituzioni e associazioni, con sportelli di ascolto, formazione e iniziative educative.

Prevenire il disagio giovanile attraverso l’ascolto, il coinvolgimento delle famiglie e la costruzione di una rete territoriale capace di accompagnare gli adolescenti nella crescita. È l’obiettivo di “Tremenda voglia di vivere”, il progetto promosso dalla Cooperativa Exodus che interesserà Cassino, Pontecorvo e il territorio circostante con un programma di attività della durata di dodici mesi.

L’iniziativa punta a rafforzare il dialogo tra scuola, famiglia, istituzioni, associazioni e mondo dello sport, affrontando alcune delle fragilità che possono caratterizzare l’adolescenza: difficoltà relazionali, isolamento sociale, disagio emotivo e bisogno di spazi in cui potersi confrontare senza sentirsi giudicati.

Accanto a Exodus è stato costituito un partenariato che comprende l’IIS San Benedetto, l’Istituto Comprensivo Cassino 3, l’Istituto Comprensivo 2 di Pontecorvo, il Comune di Cassino, l’associazione di volontariato Lucignolo ONLUS, ASD Basket Cassino, Il Campanile APS e l’associazione AnimaFamily.

Il progetto si rivolge principalmente ai ragazzi tra gli 11 e i 17 anni. La previsione è di raggiungere 150 studenti degli istituti scolastici partner, oltre ad altri minori attraverso le realtà coinvolte. Le attività interesseranno anche genitori, insegnanti, personale scolastico e operatori impegnati quotidianamente nella crescita e nell’educazione dei più giovani.

Una parte centrale del percorso si svolgerà direttamente nelle scuole, dove saranno attivati tre Sportelli di Informazione e Consulenza. Si tratterà di spazi riservati nei quali gli studenti potranno affrontare difficoltà personali, scolastiche, emotive e relazionali. Gli sportelli avranno una funzione educativa e preventiva e, quando necessario, potranno orientare ragazzi e famiglie verso i servizi territoriali competenti.

Sono previsti anche gruppi dedicati agli studenti maggiormente esposti al rischio di isolamento, esclusione sociale o fragilità emotiva. Un ruolo importante sarà affidato alla peer education, con la formazione di ragazzi chiamati a favorire il confronto tra coetanei, la partecipazione e la costruzione di un ambiente scolastico più inclusivo.

Tra le iniziative in programma figura “Un giorno in comunità”, che prevede 14 giornate formative nella sede di Exodus. Gli studenti potranno partecipare a laboratori sulle emozioni, attività di gruppo ed esercitazioni dedicate alla comunicazione, alla cooperazione e alla gestione dei conflitti. L’obiettivo è lavorare sull’autostima, sulle relazioni e sulla capacità di riconoscere e gestire i propri vissuti, attraverso esperienze diverse dalla consueta attività scolastica.

Famiglie e adulti al centro della prevenzione

Il percorso non riguarda soltanto gli adolescenti. Una parte significativa delle attività sarà dedicata alle famiglie, attraverso l’esperienza dell’Università della Famiglia, già sviluppata negli anni da Exodus a Cassino. Sono previsti incontri di formazione per i genitori e consulenze individuali o di coppia, con approfondimenti sulla comunicazione tra genitori e figli, sulle difficoltà dell’adolescenza, sull’utilizzo consapevole delle tecnologie e sulla capacità di riconoscere eventuali segnali di disagio.

La formazione coinvolgerà anche gli adulti che incontrano i ragazzi nei contesti extrascolastici. Allenatori sportivi, capi scout e animatori parrocchiali saranno chiamati a partecipare a percorsi specifici per rafforzare le competenze necessarie a individuare precocemente situazioni di fragilità e contribuire alla prevenzione.

Un ulteriore strumento sarà il Questionario SELFIE della Fondazione Exodus, attraverso il quale gli adolescenti potranno raccontare in forma anonima i propri vissuti e stili di vita. L’indagine prenderà in considerazione le relazioni con i coetanei e con gli adulti, l’utilizzo dei social network e delle tecnologie, le abitudini quotidiane, i comportamenti a rischio e il benessere personale e sociale.

I risultati potranno offrire indicazioni utili per comprendere meglio i bisogni dei giovani e orientare le attività educative sul territorio, mettendo a disposizione di scuole, famiglie e operatori ulteriori elementi di riflessione.

A coordinare il confronto tra i soggetti coinvolti sarà il Tavolo territoriale sulla Prevenzione del Disagio giovanile in ambito scolastico, concepito come uno spazio stabile di collaborazione tra Exodus, istituti scolastici, istituzioni, associazioni e realtà sportive. Il suo compito sarà condividere le esigenze che emergono, coordinare gli interventi e favorire modalità comuni per individuare tempestivamente le situazioni di difficoltà.

Il progetto sarà accompagnato da attività di monitoraggio e si concluderà con momenti pubblici di restituzione alla cittadinanza, dedicati alla condivisione dei risultati, delle esperienze e delle buone pratiche maturate durante i dodici mesi.

L’obiettivo di “Tremenda voglia di vivere” è lasciare un segno che vada oltre la durata delle singole attività, consolidando una rete educativa capace di continuare a operare nel tempo. Una sfida che parte dall’ascolto degli adolescenti e punta a coinvolgere l’intera comunità, affinché il disagio non venga affrontato soltanto quando diventa evidente, ma possa essere riconosciuto prima, attraverso relazioni solide, adulti preparati e luoghi in cui i ragazzi possano trovare ascolto e sostegno.

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