LIFE BEEadapt, nel Lazio più di 100 nuovi alberi e 61 bee hotel per proteggere gli impollinatori

4 MIn Lettura

Si avvia alla conclusione il progetto LIFE BEEadapt, nato nel 2022 per promuovere azioni concrete di adattamento al cambiamento climatico e tutelare gli insetti impollinatori selvatici, fondamentali per la biodiversità, la stabilità degli ecosistemi e la produttività agricola. Il progetto ha interessato cinque aree tra Toscana, Emilia-Romagna, Lazio e Marche, coinvolgendo enti pubblici, aziende agricole, cooperative e associazioni in un percorso che lascia ora in eredità un modello replicabile anche in altri territori.

Particolare rilievo ha avuto il Lazio, regione con il maggior numero di aree coinvolte: il Comune di Aprilia, l’Agro Pontino e le aree protette di RomaNatura, tre contesti differenti nei quali sono state sviluppate strategie specifiche per favorire l’adattamento degli impollinatori agli effetti della crisi climatica.

Nel territorio laziale sono stati messi a dimora quasi 6.500 arbusti e oltre cento nuovi alberi, mentre sono stati installati 61 bee hotel in aree pubbliche e private.

A queste azioni si aggiungono interventi di gestione sostenibile del territorio, con superfici destinate allo sfalcio o al pascolo ritardato sia nelle aree protette di RomaNatura sia nel Comune di Aprilia.

Proprio ad Aprilia i risultati del monitoraggio sono stati particolarmente incoraggianti, con un incremento degli apoidei e della ricchezza delle specie: nel Parco Europa, ad esempio, si è passati da 2 a 12 specie rilevate. Il progetto ha coinvolto anche numerosi soggetti del territorio attraverso i Patti per l’adattamento degli impollinatori selvatici al cambiamento climatico, ai quali hanno aderito imprenditori agricoli, cooperative, enti pubblici e realtà territoriali, tra cui il Parco Nazionale del Circeo.

Complessivamente, LIFE BEEadapt ha promosso la diffusione di pratiche agricole sostenibili e la realizzazione di infrastrutture verdi, dimostrando come interventi mirati possano contribuire a migliorare la disponibilità di habitat, aumentare la biodiversità e rendere gli ecosistemi più resilienti.

Il monitoraggio ha preso in esame in particolare apoidei e lepidotteri, confermando l’importanza di tutelare non soltanto api e bombi, ma anche farfalle, falene e altri insetti fondamentali per il servizio ecosistemico dell’impollinazione.

«Le azioni di LIFE BEEadapt hanno generato numerosi benefici duraturi nei territori in cui sono state svolte e, grazie alla trasformazione di questo metodo in un vero e proprio modello, questi potranno continuare nel tempo e coinvolgere anche altre regioni», ha dichiarato Willy Reggioni, coordinatore del progetto per il Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano.

Ora il progetto lascia a disposizione di amministrazioni, gestori del territorio e imprese agricole un Protocollo per la replicabilità, pensato per trasferire il modello BEEadapt e moltiplicare le azioni a favore degli insetti impollinatori e della biodiversità. Un’eredità importante anche per il Lazio e per la provincia di Latina, dove l’esperienza maturata ad Aprilia e nell’Agro Pontino potrà rappresentare un punto di partenza per nuove iniziative dedicate alla tutela dell’ambiente e all’adattamento ai cambiamenti climatici.

Ph Credit – Copertina Giuseppe-Dodaro – Immagine articolo Margherita-Coviello

Condividi questo articolo
Nessun commento