Il 68enne di Ripi dovrà comparire davanti al Gup il 25 ottobre. Secondo l’accusa, avrebbe colpito il cugino e schiaffeggiato la figlia durante una lite nata per una servitù.
RIPI – Una lite tra cugini, nata per un vaso collocato in un’area interessata da una servitù, è finita davanti alla giustizia. Protagonista della vicenda è un pensionato di 68 anni, residente a Ripi, chiamato a rispondere delle accuse di minacce e lesioni personali nei confronti del cugino e della figlia di quest’ultimo.
Secondo quanto ricostruito nell’ambito della denuncia, tutto sarebbe iniziato dalla presenza di un vaso sistemato nella zona di passaggio. Il pensionato avrebbe chiesto al familiare di rimuoverlo, ma di fronte al rifiuto dell’uomo la discussione sarebbe rapidamente degenerata.
Dalle parole si sarebbe passati agli insulti e, successivamente, all’aggressione. Sempre secondo l’accusa, il 68enne avrebbe colpito il cugino con un pugno. La situazione sarebbe ulteriormente degenerata quando la figlia della persona offesa, che in quel momento stava riprendendo la scena con il telefono cellulare, sarebbe stata a sua volta schiaffeggiata al volto.
Padre e figlia, a seguito dell’episodio, si erano rivolti alle cure dei sanitari. Entrambi erano stati visitati in ospedale e dimessi con una prognosi di cinque giorni. Successivamente era scattata la denuncia nei confronti del familiare, dando così origine al procedimento giudiziario.
I precedenti contrasti
Quello legato al vaso, secondo quanto emerso nella vicenda, non sarebbe stato un episodio isolato nei rapporti tra i due cugini. In passato ci sarebbe stato un altro diverbio, questa volta legato al passaggio di un mezzo per la consegna del gas diretto proprio all’abitazione della persona offesa.
In quell’occasione, il pensionato avrebbe avuto da ridire sulle dimensioni del mezzo utilizzato dall’autista, ritenendo che fosse troppo grande e che occupasse gran parte della carreggiata. Da qui la richiesta che la consegna venisse effettuata attraverso un mezzo di dimensioni più contenute.
Una serie di dissapori familiari che, secondo quanto ricostruito nell’ambito del procedimento, sarebbe dunque sfociata nell’episodio contestato al 68enne.
Ora la parola passa alla giustizia. Il pensionato dovrà comparire davanti al giudice per l’udienza preliminare, con l’udienza fissata per il prossimo 25 ottobre.
Il procedimento si trova nella fase dell’udienza preliminare. La persona imputata è da considerarsi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva.
















