Il nido era stato scoperto il 6 luglio nella zona del Residence Orsa Maggiore. Su 75 uova, 70 tartarughine sono riuscite a raggiungere il mare. Domenica 6 settembre il “Tarta Café” sulla spiaggia ex Proinfantia
È stata una lunga estate di monitoraggio, attenzione e sensibilizzazione quella vissuta dai Tartawatchers di Legambiente Terracina, culminata con la schiusa di un nido di Caretta Caretta scoperto lo scorso 6 luglio nella zona del Residence Orsa Maggiore.
Dal nido, composto da 75 uova, sono nate 70 tartarughine, avviate al mare dopo una schiusa iniziata nella serata del 24 agosto e conclusa il 28 agosto con l’attività di excavation e il completamento del censimento. Un risultato importante per la tutela della specie e per il monitoraggio della presenza delle tartarughe marine lungo il litorale pontino.


Quello di Terracina è stato il quinto nido individuato nel 2026 in provincia di Latina. La provincia ha raggiunto complessivamente 11 nidi di Caretta Caretta, localizzati tra Sabaudia, San Felice Circeo, Gaeta, Terracina, Ventotene, Sperlonga, Formia e Latina.
Il monitoraggio del nido terracinese è stato possibile grazie alla collaborazione tra i Tartawatchers di Legambiente Terracina, lo staff di Life Turtlenest e quello di Tartalazio, con la presenza delle volontarie autorizzate dal Ministero Patrizia Pagliaroli e Annalaura Rossi. Le attività hanno consentito di completare il censimento e raccogliere dati scientifici da incrociare con quelli del monitoraggio.
La schiusa rappresenta il momento conclusivo di un’estate caratterizzata anche da numerose iniziative di sensibilizzazione. Tra queste la tappa nazionale del Tarta Beach Tour, organizzata il 19 luglio presso lo stabilimento Rive di Traiano, e gli appuntamenti di “Discovering Sea Turtles” realizzati in collaborazione con Sfera Sociale srl di Latina e con diversi stabilimenti balneari del territorio.

Il “Tarta Café” sulla spiaggia ex Proinfantia
Il percorso proseguirà domenica 6 settembre, dalle 17 alle 19, sulla spiaggia comunale ex Proinfantia, in Viale Circe, con il “Tarta Café”, evento aperto a tutti e patrocinato dal Comune di Terracina e dalla Provincia di Latina.
Saranno presenti i Tartawatchers di Legambiente Terracina, gli staff di Life Turtlenest e Tartalazio, insieme al Comune di Terracina e alla Capitaneria di Porto. L’incontro sarà dedicato alle buone pratiche per la tutela dei nidi e delle schiuse e vuole favorire il confronto diretto tra ricercatori, studenti, volontari, cittadini e amministratori.
Al centro dell’appuntamento ci saranno anche le principali criticità che possono mettere a rischio la nidificazione della Caretta Caretta, dalla presenza della plastica sulle spiagge e in mare all’inquinamento luminoso e acustico.
Proprio l’illuminazione artificiale rappresenta un elemento particolarmente delicato durante la fase della schiusa. Le tartarughine emergono prevalentemente nelle ore notturne e utilizzano la luce naturale dell’orizzonte marino per orientarsi. La presenza di fonti luminose artificiali può quindi interferire con questo comportamento e allontanarle dalla direzione del mare.
Durante il “Tarta Café” saranno inoltre presentate le linee guida di Legambiente e Life Turtlenest sulla riduzione dell’impatto luminoso e saranno proposte attività di sensibilizzazione rivolte anche ai più piccoli.
Tarta Latina, una rete per proteggere la Caretta Caretta
Legambiente Terracina è inoltre risultata assegnataria, con il massimo punteggio, di un contributo a fondo perduto della Provincia di Latina per il progetto “Tarta Latina”, dedicato alla protezione della tartaruga marina e alla tutela dei siti di nidificazione lungo la costa pontina.
Il progetto punta alla creazione di una rete provinciale di stakeholder impegnati nel monitoraggio e nella salvaguardia dei nidi, con particolare attenzione alle aree maggiormente interessate dal turismo. Tra gli obiettivi anche la pulizia delle spiagge e del mare dalla plastica, considerata uno dei principali fattori di mortalità per le tartarughe marine, oltre alla riduzione dell’inquinamento luminoso e acustico.
Il programma prevede inoltre campagne ed eventi rivolti a turisti, operatori balneari e cittadini, per spiegare quali comportamenti adottare durante il periodo della deposizione e della schiusa.
«Festeggio con tutti i Tartawatchers del Circolo Legambiente di Terracina una bella estate di monitoraggi ed eventi di sensibilizzazione e soprattutto la bellissima schiusa del nido di Caretta Caretta», dichiara Anna Giannetti, presidente di Legambiente Terracina e consigliere nazionale dell’associazione.
«Siamo particolarmente soddisfatti – aggiunge – del fatto che 70 piccole carettine siano state avviate al mare, insieme alla conferma per il terzo anno consecutivo del Comune di Terracina come Comune “Tre Vele di Legambiente” e come “Comune Amico delle Tartarughe”».
La tutela della Caretta Caretta passa dunque anche dalla capacità di proteggere i luoghi in cui queste tartarughe scelgono di deporre le proprie uova. La schiusa del nido di Terracina lascia in eredità non soltanto 70 nuove tartarughine dirette verso il mare, ma anche un’estate di monitoraggio e una rete territoriale che punta a rendere sempre più consapevole la comunità sulla necessità di proteggere la biodiversità del litorale pontino.
















