CASSINO – Entra nella fase operativa il progetto di valorizzazione delle botteghe storiche di Cassino. La Regione Lazio ha infatti approvato in via definitiva l’inserimento di 19 esercizi commerciali della Città Martire nell’elenco regionale delle attività storiche, al termine di un percorso avviato dal Comune nel 2025 attraverso uno specifico censimento.
Per le attività riconosciute si aprono ora nuove opportunità, a partire dalla possibilità di partecipare a bandi dedicati per accedere a finanziamenti, anche a fondo perduto, destinati al sostegno e alla promozione delle imprese.
Tra le 19 botteghe inserite figurano attività appartenenti a settori diversi: dal commercio alla ristorazione, dall’artigianato ai servizi. Nell’elenco ci sono Bar Argo, Bindariegl di Luigi Fiorenza, Torrefazione La Brasilera, La Campagnola Ristorante, Cascella, Pasticceria Da Andrea, Orologeria Mario D’Aguanno, Bar Dante, Coltelleria Durante, Bar Luciano, Renzi Abbigliamento, Supermercati Pietroluongo, Gioielleria Tucci, Malatesta Tessuti, Ottica Miconi, Mosè Colori, Farmacia Ricciuti Cassino, Antica Tabaccheria del Corso e Vogue Abbigliamento.
«Parliamo di negozianti ed artigiani, ma soprattutto di famiglie che conducono da decenni attività che hanno segnato la nostra storia economica e sociale», ha sottolineato l’assessore al Commercio Giuseppe Capizzi.
Conclusa la fase amministrativa, il Comune punta ora sulla riconoscibilità delle attività. Nei prossimi mesi saranno messe a disposizione delle apposite targhe che identificheranno le 19 botteghe come parte di un vero e proprio circuito cittadino.
«Il riconoscimento regionale non è un punto di arrivo, ma un solido punto di partenza – ha aggiunto Capizzi –. Vogliamo costruire intorno a queste attività un progetto di valorizzazione che ne rafforzi la visibilità, ne racconti la storia e contribuisca a renderle sempre più integrate nell’identità della nostra città».
L’obiettivo è creare una rete capace di valorizzare non solo le attività commerciali, ma anche le storie familiari e professionali che rappresentano un patrimonio della comunità cassinate.
Il riconoscimento di Bottega Storica del Lazio comporta inoltre specifici obblighi di conservazione, legati alla continuità merceologica e al mantenimento degli elementi di pregio dell’attività, dagli arredi alle vetrine, dalle insegne agli strumenti e alle apparecchiature d’epoca.
Un percorso, promosso dall’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Salera e dall’assessorato al Commercio, che punta a trasformare il riconoscimento regionale in un’opportunità concreta per il tessuto economico e storico della città.

















