BRACCIANO – Un luogo dove storia, paesaggio e cultura si incontrano per restituire valore a un patrimonio ancora tutto da conoscere e vivere. È stata inaugurata nell’area archeologica di Vicarello, sulle sponde del lago di Bracciano, la Casa di Ledo, nuovo spazio dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico, ambientale e culturale del territorio, all’interno del Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano.
Immersa tra ulivi, cipressi e vegetazione, l’area custodisce importanti testimonianze di epoca romana, tra cui i resti della cosiddetta Villa di Domiziano e un tratto dell’Acquedotto di Traiano. Un patrimonio nel quale la storia dell’uomo si intreccia con quella del paesaggio e che ora punta a diventare sempre più fruibile attraverso iniziative culturali e una valorizzazione sostenibile.
Ad accompagnare l’inaugurazione è stato lo spettacolo “Miti d’acqua” di O’Thiasos TeatroNatura, con Sista Bramini e le musiche dal vivo di Camilla Dell’Agnola. Un percorso ispirato alle Metamorfosi di Ovidio, nel quale teatro, natura e memoria hanno dialogato con lo scenario del lago e dell’area archeologica. La giornata si è conclusa con una degustazione delle eccellenze enogastronomiche locali.
«La Casa di Ledo rappresenta perfettamente la nostra idea di Parco: non soltanto un territorio da tutelare, ma un patrimonio da far conoscere, vivere e amare», ha dichiarato il Commissario dell’Ente Parco, Ivano Iacomelli, sottolineando l’importanza della collaborazione tra Regione, Comuni e istituzioni per riportare al centro luoghi rimasti a lungo ai margini dei principali circuiti di fruizione.
Sulla stessa linea il Direttore dell’Ente Parco, Massimo Sabatini, che ha evidenziato come il progetto si inserisca nella strategia di promozione di una fruizione sostenibile e consapevole del patrimonio naturalistico, storico e archeologico.
La Casa di Ledo diventa così un nuovo tassello nella valorizzazione del Parco Bracciano-Martignano, con l’obiettivo di trasformare ambiente, archeologia e tradizioni in un’esperienza capace di coinvolgere cittadini e visitatori, nel rispetto dell’identità e della fragilità di un territorio unico.
















