Ceccano terra di fumettisti: Querqui incontra Cipriani e Santoro, le “matite” di Zagor, Tex, Diabolik e Dylan Dog

Fabio Fanelli
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Il sindaco ha ricevuto in municipio Massimo Cipriani e Stefano Santoro, due artisti ceccanesi protagonisti di alcune delle più celebri serie del fumetto italiano.

Ceccano è anche terra di fumettisti. Il sindaco Andrea Querqui ha ricevuto in municipio Massimo Cipriani e Stefano Santoro, due artisti ceccanesi che hanno legato il loro nome ad alcuni dei personaggi più conosciuti del fumetto italiano.

Cipriani, classe 1969, è disegnatore di Zagor e Tex. Santoro, classe 1978, è invece tra le “matite” di Diabolik, Dylan Dog e Nathan Never. Entrambi hanno fatto dono al primo cittadino di alcune delle loro opere, accompagnate da dediche personali.

Massimo Cipriani ha consegnato al sindaco una copia autografata di Zagor, lo “Spirito con la scure”. Prima di arrivare a lavorare su alcuni dei personaggi più celebri del fumetto italiano, ha partecipato anche al progetto “Naturanda” per la Provincia di Frosinone. Nel suo percorso figurano inoltre collaborazioni con testate e personaggi come Adam Wild, Mister No, Nick Raider e Martin Mystère.

Stefano Santoro, accolto in municipio anche dalla vicesindaco Mariangela De Santis, ha invece donato copie di Diabolik con dediche e un disegno realizzato appositamente per l’occasione. Durante l’incontro ha inoltre mostrato alcune delle sue opere realizzate a grafite.

I due fumettisti sono accomunati anche da un legame artistico e territoriale. Cipriani è stato infatti allievo di Andrea Cascioli, autore di Nathan Never, personaggio oggi disegnato anche dal conterraneo Santoro.

«Cipriani era un appassionato di fumetti sin da piccolo ed è riuscito a trasformare la sua sfrenata passione in una professione», ha sottolineato il sindaco Querqui, ripercorrendo il percorso artistico del fumettista ceccanese.

Parole di apprezzamento anche per Santoro. «Da lui ho anche ricevuto un disegno di Diabolik realizzato appositamente per l’occasione e prossimo a essere incorniciato e appeso con grande orgoglio», ha raccontato il primo cittadino, evidenziando la cura e l’attenzione ai dettagli dell’artista.

«Emoziona ancor di più, però, la profonda umiltà che entrambi conservano pur essendo diventati le “matite” di storici fumetti italiani», ha concluso Querqui. L’incontro si è chiuso con la volontà di mantenere aperto il dialogo e valutare iniziative future in città dedicate al mondo del fumetto e alla promozione di questa passione tra le nuove generazioni.

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