Anagni, verde pubblico e riforestazione: «Pianteremo 1.000 nuovi alberi»

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Un grande piano di riforestazione urbana con almeno 1.000 nuovi alberi e interventi per ridurre le aree di calore. È la proposta avanzata ad Anagni sul tema del verde pubblico, in un momento in cui il cambiamento climatico rende sempre più centrale la presenza di alberature nelle città.

Secondo i dati e gli studi richiamati nella proposta, gli interventi di riforestazione e depavimentazione possono contribuire a ridurre sensibilmente le temperature nelle aree urbane durante le ore più calde. Una prospettiva particolarmente importante alla luce degli scenari climatici previsti per i prossimi decenni.

Il tema viene però collegato anche alla situazione del verde pubblico ad Anagni. Nel mirino finiscono alcuni interventi di abbattimento e capitozzatura di alberi, con riferimento ai cipressi del Parco De Magistris, agli olivi di San Filippo, agli aceri della Circonvallazione, alle querce del Parco Pantanello e alle alberature interessate dai cantieri PNRR.

La proposta richiama inoltre gli impegni assunti dalla Giunta comunale il 28 settembre 2023, dopo un’interrogazione sulla tutela del verde urbano. In quella occasione, secondo quanto riportato, l’amministrazione si sarebbe impegnata a incrementare il verde pubblico, a piantare alberi per i nuovi nati dal 2018 e a censire gli alberi monumentali.

«Sono passati quasi tre anni e quegli impegni sono rimasti sulla carta», viene contestato.

Un altro capitolo riguarda il progetto di un parcheggio alla Passeggiata, che avrebbe previsto l’abbattimento di uno storico filare di alberi. L’intervento, dopo le proteste dei cittadini e la mobilitazione delle associazioni, sarebbe stato fermato. Successivamente è stata avanzata anche la richiesta di avviare l’iter per il riconoscimento della natura monumentale degli alberi, proposta che, secondo quanto riferito, non sarebbe stata approvata dalla maggioranza.

Da qui l’idea di puntare sulla riforestazione urbana come uno degli obiettivi della prossima amministrazione. Il piano prevede almeno 1.000 nuovi alberi, con interventi destinati in particolare alla parte alta della città e alle aree residenziali delle periferie, insieme alla riduzione delle cosiddette isole di calore.

«In nove anni sarebbe bastato piantare 100 alberi all’anno per averne 900 in più», viene sottolineato, evidenziando i benefici in termini di ombra, qualità dell’aria e vivibilità degli spazi urbani.

Il tema del verde viene così inserito in una prospettiva più ampia di programmazione della città. L’obiettivo dichiarato è quello di superare una visione legata esclusivamente alle opere da realizzare nell’immediato e considerare anche ciò che Anagni dovrà lasciare alle future generazioni.

«Amministrare non significa soltanto decidere cosa costruire oggi. Significa anche decidere cosa lasciare a chi verrà dopo di noi».

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