Un acquirente aveva comprato una berlina tedesca convinto delle ottime condizioni del veicolo. Le indagini della Polizia di Stato hanno fatto emergere la manomissione del contachilometri e precedenti sinistri. Denunciato il titolare della concessionaria.
Un’auto usata venduta come un veicolo in ottime condizioni e con pochi chilometri, ma che nascondeva una storia ben diversa. È quanto scoperto dalla Polizia di Stato a Sora, dove un’indagine del Commissariato ha portato alla denuncia del titolare di una concessionaria, accusato di truffa nella compravendita di un’automobile.
La vicenda è iniziata con l’acquisto di una berlina tedesca usata, pagata interamente attraverso un bonifico bancario. Al momento della vendita, il mezzo era stato presentato come un’autovettura in buono stato e con un chilometraggio apparentemente contenuto. Una circostanza che sembrava trovare conferma anche nella documentazione assicurativa mostrata all’acquirente.
I problemi, però, sono emersi praticamente da subito. L’automobile ha iniziato a manifestare ripetuti guasti meccanici, costringendo il nuovo proprietario a sostenere spese importanti per le riparazioni, fino alla sostituzione di componenti fondamentali.
Di fronte al ripetersi delle anomalie, l’acquirente ha deciso di approfondire la storia del veicolo attraverso una piattaforma indipendente di verifica. I risultati lo hanno spinto a rivolgersi alle forze dell’ordine.
Gli accertamenti condotti dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sora hanno permesso di ricostruire quanto sarebbe avvenuto prima della vendita. Secondo quanto emerso dalle indagini, il contachilometri sarebbe stato manomesso per nascondere l’effettiva percorrenza dell’automobile e la sua reale usura. Dalle verifiche sarebbero inoltre emersi precedenti sinistri stradali di rilievo, non rappresentati correttamente al momento della compravendita.
Alla luce degli elementi raccolti, il titolare della concessionaria è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per il reato di truffa.
Un caso che richiama l’attenzione sui rischi legati al mercato delle auto usate e sull’importanza di verificare la storia di un veicolo prima di procedere all’acquisto, soprattutto quando emergono anomalie tra le condizioni dichiarate e quelle riscontrate dopo la consegna.
Si precisa che l’indagato è, allo stato, solamente indiziato del reato contestato. La sua posizione sarà valutata dall’autorità giudiziaria e potrà essere riconosciuto colpevole soltanto in presenza di una sentenza definitiva di condanna, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.













