Sora, i bambini dell’Istituto Santa Giovanna Antida celebrano San Francesco con piccoli gesti di pace

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Preghiera, musica e impegni concreti per seguire l’esempio del Santo di Assisi e diventare messaggeri di pace nella vita quotidiana.

Un albero di ulivo adornato di promesse, parole di perdono e piccoli gesti di gentilezza. È così che gli alunni dell’Istituto Santa Giovanna Antida Thouret di Sora hanno celebrato San Francesco d’Assisi, trasformando la ricorrenza dedicata al patrono d’Italia in un’occasione di riflessione e partecipazione.

A 800 anni dalla morte del Santo, il suo messaggio continua a parlare anche ai più piccoli: scegliere la semplicità, stare accanto agli ultimi, costruire la pace e prendersi cura del Creato. Valori che i bambini e le loro insegnanti hanno voluto tradurre in impegni concreti, da portare nella vita di tutti i giorni.

L’iniziativa si è svolta nel cortile della scuola, dove un momento di raccoglimento e preghiera è stato accompagnato dalle note musicali di Angelo Branduardi. Un’atmosfera che ha aiutato gli alunni a riscoprire il significato dell’insegnamento francescano attraverso gesti semplici, ma capaci di fare la differenza nelle relazioni quotidiane.

Ogni bambino ha scritto su un cartoncino colorato un piccolo impegno personale: portare la pace in famiglia o a scuola, trovare il coraggio di chiedere perdono, imparare a dire grazie per un dono ricevuto. I messaggi sono stati poi appesi simbolicamente a un albero di ulivo, diventato il segno visibile di una speranza condivisa.

Un gesto educativo che invita a comprendere come la pace non sia soltanto un obiettivo lontano, affidato alle decisioni dei grandi, ma anche una responsabilità individuale, da coltivare ogni giorno attraverso le parole, le scelte e l’attenzione verso gli altri.

In un mondo ancora segnato da conflitti e sofferenze, l’esperienza vissuta a Sora assume così un significato particolare. I piccoli impegni dei bambini diventano un messaggio rivolto anche agli adulti: la pace può cominciare dai luoghi più vicini, dalla famiglia alla scuola, attraverso la capacità di ascoltare, rispettare e perdonare.

Piccoli gesti, come gocce che alimentano un bene più grande. È questa la speranza affidata all’ulivo dell’Istituto Santa Giovanna Antida Thouret: che l’esempio di San Francesco continui a ispirare le nuove generazioni e che il desiderio di pace, affidato anche alla preghiera, possa raggiungere i popoli che oggi vivono il dolore della guerra.

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