Il marchio ideato da Alfonso Maddaloni guarda al Nord America dopo l’interesse raccolto a ExpoSele 2026. Avviati contatti con ICEPS per lo sviluppo commerciale, mentre prosegue il percorso di espansione nel Regno Unito.
Portare la cucina italiana oltre i confini nazionali, coniugando le ricette della tradizione con la praticità dei piatti pronti. È l’obiettivo di CIAO Pasta, il marchio creato da Alfonso Maddaloni che, dopo l’interesse raccolto a ExpoSele 2026, guarda a nuovi mercati internazionali. Tra le prospettive di sviluppo ci sono Canada e Messico, dove sono state avviate interlocuzioni per valutare possibili opportunità commerciali.

La manifestazione, svoltasi dal 24 al 26 settembre al PalaSele di Eboli, ha rappresentato un’occasione per presentare i prodotti a operatori e interlocutori del settore. I contatti maturati durante l’evento hanno contribuito a delineare una nuova fase del progetto, orientata al consolidamento della rete commerciale e all’espansione all’estero.
Il punto di forza di CIAO Pasta è una gamma di piatti che unisce ricette riconoscibili della gastronomia italiana a un sistema di conservazione pensato per semplificare la distribuzione e il consumo. Secondo le informazioni fornite dall’azienda, i prodotti si conservano fino a 12 mesi a temperatura ambiente, senza necessità di refrigerazione, grazie a un processo di sterilizzazione ad alte temperature e senza conservanti né additivi aggiunti.
Una caratteristica che può agevolare il trasporto e la gestione delle scorte, soprattutto quando si tratta di raggiungere mercati lontani. La gamma comprende pasta, lasagne, risotti e secondi piatti, con proposte vegetariane e referenze senza glutine. Tra le ricette figurano cacio e pepe, mezze penne all’arrabbiata, lasagne alla bolognese, preparazioni ai funghi e risotto allo zafferano.
Le confezioni monoporzione da 300 grammi e la rapidità di preparazione rendono l’offerta adatta a diverse occasioni: dalla pausa pranzo al consumo domestico, fino alla ristorazione veloce e alle strutture ricettive. L’obiettivo è proporre piatti della tradizione italiana anche in contesti nei quali il tempo, gli spazi e le attrezzature a disposizione sono limitati.

Il percorso di internazionalizzazione ha registrato un nuovo passaggio il 23 ottobre a Roma, a margine del convegno organizzato da ICEPS presso il Consiglio regionale del Lazio. In quell’occasione sono state avviate interlocuzioni con la sezione dell’Istituto dedicata all’internazionalizzazione delle aziende italiane del settore agroalimentare, per valutare le possibilità di ingresso di CIAO Pasta nei mercati canadese e messicano.
Le trattative sono ancora in corso e riguardano l’individuazione di interlocutori qualificati e canali distributivi coerenti con le caratteristiche dei prodotti. A sostenere lo sviluppo del progetto è anche l’Ambasciatore Paolo Pengo, impegnato nella promozione delle relazioni e delle opportunità commerciali internazionali, con attività rivolte anche alla Francia e ai Paesi francofoni.
Parallelamente, CIAO Pasta sta lavorando sul mercato britannico, dove sono già stati avviati accordi commerciali per Londra e il Regno Unito attraverso una società legata a due ex calciatori italiani, protagonisti di esperienze nel calcio inglese sia come giocatori sia come allenatori.
Sul mercato nazionale, invece, lo sviluppo commerciale nel Sud Italia coinvolge Claudio D’Eboli, impegnato nella costruzione di rapporti con il mondo della ristorazione e con le attività commerciali del territorio.
Alla base del progetto c’è la volontà di Alfonso Maddaloni di rendere la gastronomia italiana accessibile a un pubblico più ampio, attraverso prodotti pratici e una distribuzione flessibile. Anche il nome scelto per il marchio richiama questa ambizione: “CIAO”, una delle parole italiane più riconoscibili nel mondo, diventa un elemento distintivo di un’identità pensata per avvicinare culture e mercati differenti.
Dopo la partecipazione a ExpoSele 2026, il progetto prosegue quindi su più fronti, tra consolidamento della rete commerciale italiana e nuove prospettive all’estero. Canada e Messico rappresentano le prossime opportunità da esplorare, mentre il lavoro sul mercato britannico aggiunge un ulteriore tassello a una strategia che punta a portare i sapori della cucina italiana sempre più lontano.










