Da una struttura di 400 metri quadrati ai grandi protagonisti della scena musicale mondiale. Nato dall’iniziativa di Marco Di Folco e Simone Fiorletta, il centro è diventato un punto di riferimento per formazione, concerti, masterclass e produzione musicale, attirando artisti e studenti da tutta Italia.
A Isola del Liri c’è un luogo in cui la musica non si limita a essere insegnata o ascoltata, ma diventa un’esperienza da vivere a 360 gradi. Un luogo dove giovani musicisti possono studiare, confrontarsi con professionisti affermati, salire su un palco e, soprattutto, incontrare alcuni degli artisti che hanno scritto la storia della musica internazionale. Si chiama Industrie Sonore ed è una realtà che, partendo dalla Ciociaria, è riuscita negli anni a conquistare una dimensione nazionale, diventando un punto di riferimento per musicisti, appassionati e professionisti del settore.




Una struttura di circa 400 metri quadrati, progettata con particolare attenzione al trattamento acustico e dotata di spazi e attrezzature professionali, che racchiude un progetto molto più ampio di una tradizionale scuola di musica. Al suo interno convivono attività didattiche, sale prova, studio di registrazione, service audio e luci, organizzazione di concerti e masterclass con artisti di caratura internazionale. Un sistema integrato che permette di seguire la musica in tutte le sue espressioni, dalla formazione alla produzione, passando per gli eventi dal vivo.
A dare vita a questa esperienza sono stati Marco Di Folco e Simone Fiorletta, affiancati nella gestione del centro da Manuel Bianchi e Francesco Pellicanò. Fiorletta, in particolare, è un chitarrista italiano conosciuto anche fuori dai confini nazionali, componente del progetto Rezophonic e autore di dischi solisti e lavori pubblicati con diverse band. Alla sua attività artistica affianca quella didattica ed editoriale: è infatti autore di ChitarRock, libro pubblicato da Progetti Sonori e distribuito anche attraverso il circuito Mondadori e Feltrinelli, utilizzato da numerosi docenti in tutta Italia.
È proprio l’incontro tra esperienza professionale, competenza musicale e capacità organizzativa ad aver contribuito alla crescita di Industrie Sonore. Nel corso degli anni, il centro ha ospitato masterclass e concerti con alcuni dei nomi più importanti della scena mondiale. Steve Vai, Tommy Emmanuel, Frank Gambale, Robben Ford, Guthrie Govan, Marty Friedman, Kiko Loureiro, Dave Weckl, Thomas Lang, Paul Gilbert e Mike Dawes sono soltanto alcuni degli artisti che hanno raggiunto Isola del Liri, trasformando la struttura in un luogo di incontro tra il territorio e il grande panorama musicale internazionale.

Parliamo di musicisti che hanno costruito carriere straordinarie, protagonisti di palcoscenici prestigiosi e interpreti di riferimento per intere generazioni. La possibilità di incontrarli da vicino, assistere alle loro esibizioni e partecipare a momenti di approfondimento rappresenta un’opportunità non comune, soprattutto per chi vive in un territorio lontano dai tradizionali circuiti delle grandi città. È anche attraverso queste iniziative che Industrie Sonore ha acquisito una riconoscibilità nazionale, distinguendosi per la continuità con cui riesce a organizzare appuntamenti con protagonisti di primo piano.
Accanto alle grandi masterclass, uno dei pilastri del progetto è la scuola di musica, diretta da Simone Fiorletta, che segue anche l’insegnamento della chitarra. Gli studenti provengono da diversi comuni della provincia di Frosinone e anche da fuori territorio, attratti dalla possibilità di studiare in una struttura professionale e di entrare in contatto con un ambiente musicale dinamico, nel quale la formazione si intreccia con esperienze artistiche concrete.
Il corpo docente comprende professionisti con competenze e percorsi differenti. Manuel Bianchi è il docente di batteria, mentre Angelo Sarra e Giorgio Masci si occupano rispettivamente di canto e pianoforte e tastiere. Entrambi sono conosciuti anche per essere fondatori della Triviani Swing Band e per le numerose attività artistiche che li vedono protagonisti con altri progetti presenti sulla scena nazionale. A loro si affianca un gruppo di docenti specializzati, con corsi pensati per accompagnare allievi di qualsiasi livello, dai primi passi nello studio di uno strumento fino a percorsi di perfezionamento.
La particolarità di Industrie Sonore è anche nella qualità e nella progettazione degli ambienti. Le sale prova, realizzate in gran parte con la metodologia box in a box, garantiscono un elevato isolamento acustico e consentono di lavorare contemporaneamente alle diverse attività del centro, senza interferenze tra lezioni, prove e registrazioni. A disposizione di musicisti e band c’è inoltre uno studio di registrazione professionale, pensato per produzioni di diversa natura.

Tra gli spazi più interessanti figura anche l’auditorium ad acustica variabile, una sala polifunzionale che può essere utilizzata per differenti tipologie di eventi. Un elemento particolarmente significativo è il collegamento diretto con lo studio di registrazione: grazie a questo sistema, orchestre e band possono esibirsi tutti insieme, registrando contemporaneamente ogni singola parte in multitraccia e mantenendo un’elevata pulizia del suono. Una soluzione che apre possibilità importanti sia per la produzione musicale sia per la realizzazione di esibizioni dal vivo.
A questa proposta si aggiunge una nuova collaborazione che rafforza il legame con il territorio e con il mondo degli strumenti musicali. Di recente è nata infatti una partnership con Drums’n’Music, music store con sede a Ceprano, in provincia di Frosinone. Un negozio che negli anni ha saputo ampliare progressivamente il proprio mercato, conquistando una clientela proveniente da tutta Italia e diventando un punto di riferimento nazionale per l’acquisto di strumenti musicali. Una sinergia che mette in relazione due realtà accomunate dalla passione per la musica e dalla volontà di offrire servizi e opportunità a musicisti e appassionati.
La storia di Industrie Sonore è, in fondo, anche una storia di territorio, visione e investimento sulle competenze. Dimostra che per costruire una realtà capace di dialogare con i grandi protagonisti della musica mondiale non è indispensabile trovarsi in una metropoli. Servono professionalità, strutture adeguate, relazioni e soprattutto la capacità di trasformare un progetto in un punto di riferimento riconosciuto.
A Isola del Liri questo percorso ha preso forma negli anni, attraverso concerti, incontri, formazione e collaborazioni. E mentre giovani musicisti continuano a frequentare le aule, le band utilizzano le sale prova e gli artisti internazionali raggiungono la Ciociaria per condividere la propria esperienza, Industrie Sonore continua a portare avanti la propria idea di musica: un mondo senza confini, nel quale anche un centro nato nel cuore della provincia di Frosinone può diventare una porta aperta sulla scena internazionale.










