No Meloni Day, Potere al Popolo sostiene gli studenti: «Soldi alla scuola, non alle armi»

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Potere al Popolo esprime solidarietà agli studenti scesi in piazza in tutta Italia per il No Meloni Day e annuncia il proprio sostegno alle mobilitazioni contro le politiche del governo in materia di istruzione, riarmo e sicurezza. Al centro della protesta, secondo il movimento, i tagli alle risorse destinate alla scuola pubblica, all’edilizia scolastica e agli spazi e servizi rivolti ai giovani.

In una nota, Potere al Popolo sottolinea come le scelte dei governi europei ricadano soprattutto sulle nuove generazioni e richiama le mobilitazioni studentesche in Italia e in Francia, interpretate come la richiesta di un’alternativa e di condizioni di vita e di studio migliori. Il movimento critica inoltre la risposta delle istituzioni alle proteste, giudicata eccessivamente repressiva.

Nel mirino finiscono anche i provvedimenti sulla sicurezza e le misure che, secondo Potere al Popolo, contribuirebbero a rafforzare la militarizzazione della società e degli istituti scolastici, limitando gli spazi di dissenso e di partecipazione dei giovani.

«Contro un governo che parla di “sicurezza” in chiave razzista e crea, a suon di decreti, studenti di serie A e di serie B, noi opponiamo una vera sicurezza che è la sicurezza sociale: welfare pubblico, soldi alla scuola e non alle armi, lavoro, casa e partecipazione popolare alla vita politica del Paese», dichiarano gli attivisti presenti in piazza.

La mobilitazione, annuncia il movimento, proseguirà anche nelle prossime settimane. Potere al Popolo conferma infatti la partecipazione allo sciopero generale previsto per il 30 ottobre, insieme a lavoratori e lavoratrici, con l’obiettivo di unire le proteste contro le politiche del governo Meloni.

«Uniamo le lotte contro il governo Meloni della guerra, del carovita e della repressione», è l’appello conclusivo degli attivisti.

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