Dal 7 al 9 ottobre precipitazioni intense sul litorale, con picchi superiori ai 100 millimetri in poche ore. Lino Conti (Anbi Lazio): «Grazie agli operai e ai tecnici che hanno permesso al sistema di reggere».
Piogge intense, canali ingrossati e fiumi vicini a livelli preoccupanti. Le precipitazioni che hanno interessato il Lazio tra il 7 e il 9 ottobre hanno messo sotto pressione la rete idraulica, soprattutto lungo il litorale romano e pontino, dove in alcune zone sono stati registrati oltre 100 millimetri di pioggia in poche ore, con picchi superiori a 130 millimetri in provincia di Latina.
A fare il punto è Lino Conti, presidente di Anbi Lazio e del Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest di Latina, che ha sottolineato l’impegno del personale durante le giornate di maltempo. Le aree maggiormente interessate sono state quelle di Anzio, Nettuno e Pomezia, oltre ad alcune zone del territorio pontino. In particolare, nell’area del Canale Elena, in via Lestra Mattoni, le precipitazioni avrebbero superato i 130 millimetri.




Le abbondanti piogge, accompagnate da raffiche di vento, hanno richiesto un lavoro intenso da parte dei Consorzi di bonifica. Gli impianti idrovori sono stati sottoposti a forte pressione e, in diversi casi, sono state utilizzate anche pompe di emergenza per gestire i volumi d’acqua e contenere le criticità.
«Gli impianti idrovori, che in molti casi abbiamo integrato con pompe di emergenza, sono stati davvero sotto pressione così come tutto il personale del Consorzio pontino e di quello del Consorzio di Bonifica del Litorale Nord di Roma», ha dichiarato Conti.
Il presidente di Anbi Lazio ha rivolto un ringraziamento agli operai e ai tecnici impegnati nelle operazioni, sottolineando come il loro lavoro abbia contribuito a mantenere operativo il sistema idraulico anche mentre i livelli dei fiumi iniziavano a destare preoccupazione.
Conti ha inoltre ricordato la situazione nella Capitale, dove il Centro operativo comunale della Protezione civile si è riunito più volte per valutare gli scenari meteorologici e coordinare gli interventi sul territorio. Le condizioni più impegnative hanno riguardato in particolare il litorale romano e quello pontino.
Secondo il presidente di Anbi Lazio, questi episodi confermano la necessità di rafforzare la capacità di risposta del sistema idraulico di fronte a fenomeni meteorologici sempre più impegnativi. «Il cambiamento climatico porta a confrontare il nostro sistema sempre più sovente con queste situazioni di grandi quantità di piogge che insieme al vento costituiscono un combinato disposto da contrastare sempre con la massima attenzione», ha affermato.
Conti ha quindi richiamato il ruolo delle risorse destinate alla salvaguardia idrogeologica, ringraziando la Regione Lazio e, in particolare, l’assessore Giancarlo Righini per il sostegno al settore.
Un quadro complessivamente meno critico è stato registrato nelle province di Rieti e Viterbo e nel territorio della provincia di Frosinone. A riferirlo è Andrea Renna, direttore di Anbi Lazio, secondo il quale l’osservatorio dell’associazione non ha rilevato in queste aree criticità gravi e significative paragonabili a quelle che hanno interessato il litorale romano e pontino.
L’episodio riporta al centro il tema della manutenzione della rete idraulica e della prevenzione del rischio idrogeologico, soprattutto nei territori costieri maggiormente esposti a precipitazioni concentrate in poche ore.










