Nell’arredamento della casa la cucina riveste sicuramente un ruolo di grande importanza, sia come progetto che come investimento, un ambiente destinato a durare molti anni che spesso risulta essere il più “vissuto” dalla famiglia. Con l’evoluzione tecnologica dei componenti si è compensato il minor spazio a disposizione dedicato a questo ambiente, un progetto funzionale ed ergonomicamente corretto consente di limitare movimenti inutili e fatica nelle singole attività. Pochi dati possono fornire uno spunto di riflessione:
- in cucina si effettuano ogni giorno circa 360 operazioni: movimenti, manipolazioni e lavorazioni;
- 2,6 milioni di operazioni ripetute in 20 anni;
- si percorrono in media 2,64 mt. al giorno, circa 1927 mt. in 20 anni;
Composizione in linea
Da preferire quando lo spazio a disposizione risulta essere lungo e stretto.
Composizione ad angolo
L’ambiente consente uno sviluppo su due lati, utile a separare con piani di lavoro le aree operative.
Composizione a penisola
La superficie a disposizione si distacca dalla parete per aumentare il suo sviluppo e creare una zona pranzo separata.
Composizione a C
Per ambienti di grandi dimensioni, consente di dedicare una parete intera alla “preparazione”, interposta alle zone cottura e lavaggio.
Composizione ad Isola
Funzionale ed elegante per separare senza pareti la cucina e la zona “living”, in questo caso le predisposizioni impiantistiche devono essere studiate con maggiore attenzione.
Oltre lo studio della disposizione più adatta all’ambiente è necessario individuare quali parti degli arredi si utilizzano con maggiore frequenza e quali invece possono essere destinate a contenere oggetti ed attrezzature di utilizzo occasionale; lo schema mostra per intensità di colore la logica di utilizzo più comune: le aree che devono risultare accessibili senza sforzi.
Un ruolo importante è poi da dedicare alla tipologia di elementi che si adottano nello sviluppo del progetto; le mutate abitudini e consuetudini , hanno richiesto un adeguamento tecnologico ai componenti. I piani di lavoro possono essere posizionati all’altezza più idonea all’utente, agendo, ad esempio, sulle misure degli zoccoli.
I pensili , in funzione dei moduli selezionati, possono essere installati a quota facilmente accessibile.
Gli elettrodomestici, hanno perso la caratteristica della posizione “vincolata “ alla base del mobile, per inserirsi in vani che ne migliorano la visibilità e la vivibilità;
Anche i sistemi lavastoviglie hanno recepito l’utilizzo di piatti di diametri maggiori, come il tipico piatto “pizza”
L’utilizzo di moduli di dimensioni maggiori e con migliori meccanismi di estrazione, consente un recupero di spazio che fino a qualche anno fa era dedicato agli ingombri delle casse.
Da preferirsi, in ogni caso, sistemi di estrazione “totale” dei cassetti e dei cesti, che consentono una piena visione dei vani.
Le sponde personalizzabili consentono una maggiore capacità di “carico” dell’elemento, le estrazioni “motion” consentono una chiusura rallentata e sicura dei cassetti.
Preferire inoltre cassetti con profondità utile di 50 cm. anziché 45, più comuni, permette di aumentare il volume utile del 10 %.
Si è voluto, quindi, offrire un suggerimento per personalizzare e rendere unica la cucina, a” misura” delle esigenze e delle aspettative di ogni utente, una lettura veloce ed immediata con la quale potrà essere più semplice e piacevole fare la scelta giusta.
Verrà affidato ad un successivo articolo l’approfondimento del design, delle tendenze e dei materiali.
Roberto RUFA – architetto-
Area progettazione
Mobilificio 4R Rufa srl










