L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha ritenuto non meritevoli di accoglimento le contestazioni presentate dalla società seconda classificata nella procedura per l’affidamento in concessione della gestione dello Stadio del Nuoto di Frosinone. Il parere, datato 22 ottobre 2026, riguarda in particolare l’attribuzione del punteggio relativo al criterio del radicamento territoriale.
Secondo quanto comunicato dal Comune di Frosinone, l’ANAC ha giudicato conforme alla normativa vigente e alla disciplina di gara la valutazione effettuata su questo elemento, condividendo l’interpretazione sostenuta dall’amministrazione. Il radicamento territoriale, infatti, non deve essere considerato esclusivamente in relazione alla sede legale della società, ma anche sulla base della capacità effettiva dell’operatore economico di promuovere l’attività sportiva e coinvolgere il territorio.
Il parere rappresenta quindi, nella ricostruzione fornita dall’Ente, un riscontro alla posizione tecnico-amministrativa adottata dal Comune e al lavoro svolto dal Settore Lavori pubblici e Patrimonio. La procedura è stata gestita dalla Stazione unica appaltante della Provincia.
La vicenda riguarda l’affidamento della gestione di uno degli impianti sportivi cittadini e il rispetto dei criteri stabiliti per la selezione del concessionario. L’amministrazione comunale ribadisce l’obiettivo di garantire la regolarità delle procedure, valorizzare il patrimonio pubblico e assicurare servizi efficienti alla comunità.
Il pronunciamento dell’ANAC interviene dunque sulle contestazioni relative alla valutazione del radicamento territoriale, ritenute non fondate dall’Autorità. Per il Comune, si tratta di una conferma della correttezza dell’operato amministrativo nella procedura per lo Stadio del Nuoto di Frosinone.










