Firmato il protocollo per rafforzare i controlli e sostenere le demolizioni degli immobili illegali. Previsti coordinamento con le Forze dell’Ordine e progetti per restituire alla collettività le aree recuperate.
Un’azione coordinata per contrastare l’abusivismo edilizio legato alla criminalità organizzata, sostenere i Comuni nelle demolizioni degli immobili illegali e restituire alla collettività gli spazi sottratti alla legalità. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto a Frosinone tra la Regione Lazio e la Prefettura, previa autorizzazione ministeriale.
L’accordo punta a rafforzare la collaborazione istituzionale e a superare le difficoltà economiche e operative che spesso impediscono alle amministrazioni comunali di intervenire sugli immobili realizzati abusivamente. Per il 2026 la Regione Lazio ha previsto uno stanziamento di 200mila euro, destinato a sostenere gli enti locali nelle operazioni di demolizione.
Alla firma erano presenti i vertici territoriali delle Forze di Polizia e un rappresentante del Centro operativo di Roma della Direzione Investigativa Antimafia (DIA). La Prefettura avrà un ruolo centrale nel verificare eventuali collegamenti tra gli immobili abusivi e la criminalità organizzata, coordinare il supporto delle Forze dell’Ordine durante le demolizioni e affiancare i Comuni nella gestione degli affidamenti, con particolare attenzione alla trasparenza delle procedure e alla prevenzione di possibili infiltrazioni criminali.
La Regione Lazio contribuirà invece alla realizzazione degli interventi attraverso le risorse finanziarie disponibili, offrendo un sostegno concreto alle amministrazioni che non dispongono autonomamente dei mezzi necessari per procedere.
Non si tratta soltanto di abbattere costruzioni illegali. Tra gli obiettivi dell’intesa c’è anche quello di recuperare le aree interessate e restituirle alla comunità attraverso iniziative di riqualificazione. In questa direzione si inserisce il progetto delle cosiddette “isole della legalità”: spazi sottratti all’illegalità e destinati a diventare luoghi di partecipazione, sensibilizzazione e diffusione della cultura della legalità.
L’assessore regionale al Bilancio, Giancarlo Righini, ha sottolineato il valore dell’accordo e la necessità di sostenere concretamente i Comuni. «Con questo accordo la Regione Lazio compie un ulteriore passo concreto nel contrasto all’abusivismo edilizio e alle infiltrazioni della criminalità organizzata, rafforzando il proprio impegno a tutela del territorio. Attraverso uno stanziamento di 200mila euro per il 2026, vogliamo sostenere i Comuni che incontrano difficoltà economiche e operative nell’esecuzione degli interventi di demolizione».
Righini ha inoltre ringraziato il prefetto di Frosinone, Giuseppe Ranieri, per la collaborazione istituzionale che ha consentito di arrivare alla firma del protocollo. L’obiettivo, ha evidenziato, è restituire alle comunità spazi sottratti all’illegalità, trasformandoli in occasioni di riqualificazione e valorizzazione del territorio.
Sulla stessa linea l’assessore regionale al Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica, Alessandro Calvi, che ha definito la legalità il valore fondante dell’azione delle istituzioni. Secondo Calvi, l’intesa rappresenta uno strumento di cooperazione per rendere più efficace il contrasto agli abusi edilizi collegati alla criminalità organizzata, superando gli ostacoli finanziari e operativi dei Comuni e garantendo un coordinamento stabile tra Regione, Prefettura ed enti locali.
In conclusione, il prefetto Giuseppe Ranieri ha ringraziato la Regione Lazio per il contributo all’affermazione concreta del principio di legalità, con particolare riferimento al contrasto all’abusivismo edilizio realizzato attraverso proventi illeciti e criminali.
Il protocollo punta dunque a trasformare la collaborazione tra istituzioni in interventi concreti: individuare le situazioni più delicate, rendere possibili le demolizioni, prevenire nuove infiltrazioni e restituire spazi al territorio. Perché la lotta all’illegalità non si esaurisce nell’abbattimento di un edificio abusivo: passa anche dalla capacità di recuperare quei luoghi e riconsegnarli alla comunità.













