Frosinone, aeroporto e infrastrutture: il Lazio sud fa squadra. APARF, “concluso un altro passaggio importante”

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Si è concluso il periodo dedicato alla presentazione delle osservazioni al MASE nell’ambito della procedura di VAS relativa alla proposta di Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035. Un passaggio che, secondo APARF – Associazione Progetto Aeroporto di Roma Frosinone e Sviluppo del Basso Lazio, rappresenta un nuovo tassello nel percorso avviato per sostenere la candidatura di Frosinone a terzo scalo aeroportuale del Lazio.

Durante la fase di consultazione, l’associazione riferisce di aver raccolto un’adesione ampia e trasversale da parte del territorio, con il coinvolgimento di istituzioni, rappresentanze economiche e sociali, organizzazioni sindacali e imprese. APARF ringrazia, tra gli altri, gli onorevoli Massimo Ruspandini e Massimo Milani e l’ingegner Gianluca Quadrini, che avrebbero presentato proprie osservazioni a sostegno dell’iniziativa, insieme al sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli, ad altri amministratori comunali e consiglieri provinciali.

Nel quadro delle adesioni vengono inoltre citate la Regione Lazio, la Camera di Commercio Frosinone-Latina, con il presidente Giovanni Acampora, la Cassa Edile di Frosinone, organizzazioni sindacali come UIL e UGL e diverse realtà imprenditoriali del territorio, tra cui Gruppo Turriziani Petroli, Gruppo Cianfrocca e Autotrasporti Pigliacelli.

APARF rivolge inoltre un ringraziamento all’assessore regionale ai Trasporti Fabrizio Ghera, alla Banca Popolare del Frusinate per il supporto consulenziale e ai confronti istituzionali sviluppati con il sottosegretario al MIT Antonio Iannone e il vice ministro Edoardo Rixi sui temi infrastrutturali del Lazio sud.

Una strategia che guarda oltre l’aeroporto

Per APARF, la candidatura dello scalo di Frosinone va inserita all’interno di una strategia infrastrutturale più ampia, capace di mettere in relazione aeroporti, ferro, viabilità ed economia del mare.

Nel disegno delineato dall’associazione rientrano lo sviluppo di Fiumicino, il riequilibrio del ruolo di Ciampino, l’ipotesi di un aeroporto a Frosinone integrato in un sistema aeroportuale intermodale, la futura fermata TAV MedioLatium di Ferentino, la Cisterna-Latina-Valmontone, la Roma-Latina e il rafforzamento delle connessioni legate all’economia blu lungo la fascia tirrenica, da Civitavecchia fino a Gaeta.

L’obiettivo indicato da APARF è quello di costruire una maggiore integrazione tra Roma, Frosinone e Latina, rafforzando i collegamenti con il resto del Lazio e, in particolare, con il polo portuale di Civitavecchia. Nel quadro viene richiamata anche la finalizzazione della strada statale 675 Umbro-Laziale.

«È grazie a questa partecipazione che oggi possiamo considerare concluso un altro importante passaggio di un percorso che punta a inserire Frosinone e la sua provincia in un disegno sempre più intermodale e interconnesso di infrastrutture», sottolinea il presidente di APARF Tiziano Schiappa.

Secondo l’associazione, il confronto avviato nell’ambito della procedura di VAS rappresenta quindi non soltanto un momento legato al progetto aeroportuale, ma l’occasione per riportare al centro una riflessione più ampia sulle connessioni infrastrutturali, economiche e territoriali del Lazio sud.

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Redazione
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