Il presidente del Partito Democratico del Lazio al presidio autostradale insieme al sindaco di Fumone Matteo Campoli. «Dietro questa mobilitazione ci sono il lavoro, le imprese, le famiglie e il futuro del nostro territorio».
Il caro carburanti accende la protesta degli autotrasportatori e diventa terreno di confronto politico anche in provincia di Frosinone. Al presidio al casello autostradale di Frosinone è arrivato Francesco De Angelis, presidente del Partito Democratico del Lazio, che ha voluto esprimere solidarietà ai lavoratori insieme al sindaco di Fumone, Matteo Campoli.
Una presenza che porta la mobilitazione oltre la dimensione economica e richiama direttamente le istituzioni alle proprie responsabilità. Al centro della protesta ci sono i costi del carburante, le difficoltà delle imprese di trasporto e la sostenibilità di un settore essenziale per l’economia, chiamato ogni giorno a garantire la movimentazione delle merci nonostante margini sempre più difficili da sostenere.
De Angelis ha scelto parole nette per descrivere il significato della mobilitazione, sottolineando come la protesta meriti «ascolto, rispetto e visibilità». Dietro i mezzi pesanti fermi e la decisione dei lavoratori di far sentire la propria voce, secondo il presidente del PD Lazio, non ci sono soltanto rivendicazioni di categoria, ma questioni che riguardano l’intero tessuto economico e sociale del territorio.
«Dietro questa mobilitazione ci sono il lavoro, le imprese, le famiglie e il futuro del nostro territorio», ha dichiarato, indicando così una prospettiva che coinvolge non soltanto gli autotrasportatori, ma anche le attività produttive e i cittadini che dipendono dalla regolarità delle forniture.
Il passaggio più politico del suo intervento è rivolto al Governo. «Non può continuare a voltarsi dall’altra parte», ha affermato De Angelis, chiedendo risposte concrete, impegni precisi e interventi immediati. Una presa di posizione che mette al centro la distanza tra le dichiarazioni pubbliche e le misure attese dai lavoratori, secondo i quali l’aumento dei costi rischia di compromettere la tenuta delle attività.
«Non bastano dichiarazioni e promesse: chi governa ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità e dare risposte a chi oggi sta facendo sentire la propria voce», è il messaggio affidato dal dirigente dem alla sua dichiarazione.
La visita al presidio, insieme al sindaco Matteo Campoli, rappresenta dunque un segnale di vicinanza politica a una categoria che sta chiedendo attenzione sulle difficoltà quotidiane del proprio lavoro. Il sostegno espresso da De Angelis si accompagna a una richiesta precisa: passare dalle parole agli interventi, individuando misure capaci di rispondere alle esigenze delle imprese e dei lavoratori.
La protesta degli autotrasportatori interessa diversi punti della rete autostradale e sta producendo ripercussioni sulla circolazione e sulla distribuzione delle merci. In provincia di Frosinone, i presidi ai caselli hanno riportato al centro del dibattito il peso dei costi energetici sulle attività produttive e il rischio che le difficoltà del trasporto si riflettano anche sulla vita quotidiana dei cittadini.
«Siamo al fianco dei lavoratori e sosteniamo la loro lotta. È il momento di passare dalle parole ai fatti», ha concluso De Angelis.
Resta ora il nodo delle risposte istituzionali. La solidarietà politica rappresenta un segnale per chi protesta, ma la questione centrale rimane quella degli interventi attesi per contenere il peso del carburante e garantire condizioni sostenibili alle imprese. È su questo terreno che si misurerà la capacità delle istituzioni di dare seguito alle richieste avanzate dagli autotrasportatori.










