Oltre 200 arresti dal 1° gennaio a oggi a Roma per dare esecuzione a ordini di carcerazione e provvedimenti di cumulo pene. Il risultato è stato raggiunto dai Carabinieri del Comando Provinciale, in coordinamento con la Procura della Repubblica di Roma, attraverso un’attività di ricerca e cattura dei destinatari di condanne definitive.
L’operazione coinvolge la Sezione Catturandi del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Roma, responsabile dell’esecuzione di circa 60 provvedimenti, insieme ai reparti territoriali dell’Arma. Il lavoro viene coordinato dalla Procura capitolina, attraverso il Dipartimento Criminalità Diffusa e Grave e il Gruppo Esecuzioni Penali, con l’obiettivo di assicurare l’effettiva esecuzione delle sentenze passate in giudicato.

I provvedimenti eseguiti riguardano un’ampia varietà di reati, dalla criminalità organizzata alle associazioni finalizzate al traffico internazionale di stupefacenti, passando per usura, estorsione aggravata, omicidi, rapine, bancarotta fraudolenta e reati contro la persona. Tra questi ultimi figurano anche violenze sessuali, maltrattamenti in famiglia e altri reati riconducibili al cosiddetto Codice Rosso. L’attività comprende inoltre l’esecuzione di mandati di arresto europei e internazionali per sequestri di persona e altri reati transnazionali.
Per rintracciare i condannati, gli investigatori sviluppano attività mirate sulla base delle abitudini, dei contatti e degli spostamenti dei singoli ricercati. Le indagini combinano l’analisi delle banche dati, il monitoraggio dei flussi finanziari e dei canali social, i servizi di osservazione e pedinamento e le informazioni raccolte dalle Stazioni dei Carabinieri sul territorio. Un lavoro che, secondo quanto riferito, consente nella maggior parte dei casi di individuare i soggetti ricercati entro 24-48 ore dall’attivazione delle ricerche.


Un ruolo importante è svolto anche dalla cooperazione internazionale di polizia, attraverso organismi e reti come S.C.I.P., ENFAST, Interpol e Sirene. La collaborazione permette di estendere le ricerche oltre i confini nazionali e di intervenire nei confronti di persone che tentano di sottrarsi all’esecuzione dei provvedimenti giudiziari.
Gli arresti sono stati effettuati in contesti diversi: stazioni ferroviarie, porti e aeroporti, ma anche abitazioni, domicili di appoggio e aree urbane e suburbane. In alcuni casi, le operazioni hanno interessato zone caratterizzate da un’elevata presenza criminale e piazze di spaccio, dove i ricercati cercavano di nascondersi dietro coperture e residenze fittizie.
Il superamento della soglia dei 200 arresti rappresenta il risultato dell’attività congiunta tra magistratura e forze dell’ordine nell’esecuzione delle condanne definitive. Procura della Repubblica di Roma e Carabinieri proseguiranno le ricerche per assicurare l’attuazione dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria.











